Evangelizzazione domestica, vescovo Sorrentino rilancia missione

Evangelizzazione domestica, vescovo Sorrentino rilancia missione

Sorrentino: “Ripartiamo dalle case e dai giovani affamati”

Domenica 15 settembre, nella cattedrale di San Rufino, si è svolta la cerimonia di consegna del nuovo piano pastorale delle diocesi di Assisi – Nocera Umbra – Gualdo Tadino e Foligno. L’evento, preceduto da una processione orante partita dal Santuario della Spogliazione, ha visto la partecipazione di numerosi fedeli e giovani, protagonisti nel trasporto della reliquia del cuore di San Carlo Acutis, recentemente canonizzato.

Durante l’omelia, monsignor Domenico Sorrentino ha espresso profonda gratitudine per l’amore divino, invitando la comunità a ritessere i legami spirituali a partire dalle famiglie. “Solo chi si sente amato può davvero rispondere alla chiamata di Dio”, ha affermato il vescovo, sottolineando l’urgenza di una evangelizzazione che parta dalle case, trasformandole in piccole chiese vive.

Il programma pastorale, intitolato “Francesco va’, con Chiara e Carlo, ripara la mia casa!”, propone una rinnovata missione ispirata ai santi che hanno segnato la storia spirituale del territorio. Sorrentino ha collegato il suo mandato prorogato da Papa Leone XIV alla parabola del padrone che cerca frutti sull’albero, auspicando che questo ultimo anno possa portare frutti concreti: “Gesù ha zappato e concimato, ora tocca a noi”.

Il comunicato stampa, redatto dalla diocesi, evidenzia anche l’intervento del vicario generale Don Giovanni Zampa, che ha illustrato gli orientamenti pastorali. Zampa ha insistito sulla necessità di ascoltare i giovani, soprattutto quelli più affamati di senso e spiritualità, e di ricostruire la fratellanza come fondamento della vita cristiana. “Francesco, Chiara e Carlo sono i nostri maestri”, ha detto, indicando la via per riparare le relazioni umane e spirituali.

Il vescovo ha concluso con un appello accorato: “Non possiamo essere Vangelo senza essere padri, fratelli e sorelle. Dove la famiglia è assente, ricostruiamola con lo stile di Gesù”. Il piano pastorale si propone dunque come strumento di rinascita comunitaria, capace di intrecciare fede e quotidianità in un tessuto vivo e solidale.

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