Un giovane fermato dalla Polizia nelle gioiellerie di Assisi

Un giovane fermato dalla Polizia nelle gioiellerie di Assisi

Fermato 28enne grazie alla vigilanza della Polizia

Assisi, 25-03-2026 – La sorveglianza del territorio coordinata dalla Questura di Perugia ha permesso di sventare un sofisticato tentativo di raggiro economico basato sulla manipolazione tecnologica. Un uomo di 28 anni, con precedenti specifici per delitti contro il patrimonio, è stato intercettato dagli agenti del Commissariato di Pubblica Sicurezza mentre tentava di sottrarre beni di lusso. Il soggetto operava attraverso la simulazione di transazioni bancarie digitali non tracciabili, una tecnica che ha messo in allerta i commercianti del settore orafo nel distretto di Assisi. La prontezza delle segnalazioni ha attivato un monitoraggio dinamico che ha portato al fermo del sospettato proprio durante l’esecuzione materiale del piano criminoso.

L’azione si è consumata sabato pomeriggio, quando l’individuo ha varcato la soglia di una prima gioielleria puntando all’acquisto di un monile di pregio. La strategia adottata prevedeva la richiesta di un bonifico istantaneo da eseguire tramite dispositivo mobile direttamente in presenza del personale di vendita. L’obiettivo era indurre i dipendenti a consegnare la merce mostrando loro una notifica di avvenuto pagamento, rivelatasi poi completamente fasulla o artatamente sospesa. La diffidenza della commessa ha tuttavia interrotto la trattativa, costringendo il ventottenne a ripiegare su un secondo obiettivo poco distante. Qui, il copione si è ripetuto con la medesima modalità per l’acquisto di una catenina d’oro, ma ancora una volta il sistema di protezione dei commercianti ha retto l’urto, impedendo la perdita del prezioso.

Gli investigatori, già appostati lungo le vie principali per servizi di contrasto ai furti, hanno notato gli spostamenti dell’uomo e sono intervenuti con tempestività. Una volta condotto negli uffici di Polizia, il controllo delle banche dati ha svelato un profilo criminale già noto per sostituzione di persona e frodi seriali. Gli accertamenti tecnici hanno confermato l’insussistenza di reali disponibilità economiche o di ordini di pagamento validi associati all’indagato. Di conseguenza, è scattato il deferimento immediato alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Perugia per l’ipotesi di reato di tentata truffa, aggravata dalla recidiva e dalla natura del dolo.

Oltre al procedimento penale, le autorità hanno attivato strumenti di prevenzione amministrativa per blindare la sicurezza della città di Assisi.

Il Questore di Perugia ha infatti istruito il procedimento per l’emissione del foglio di via obbligatorio, misura che imporrà al ventottenne il divieto assoluto di ritorno nel comune per i prossimi anni. Questa azione sottolinea la volontà delle istituzioni di proteggere il tessuto economico locale da predatori specializzati in crimini finanziari digitali.

L’episodio rimarca inoltre l’importanza di non cedere alla pressione della rapidità nei pagamenti elettronici senza una verifica contabile certa. La collaborazione tra forza pubblica e comparto commerciale resta dunque il pilastro fondamentale per la difesa del territorio umbro dalle insidie delle nuove frontiere del crimine.

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