Premio Euroferr assegnato alla stazione di Assisi per la sostenibilità

Premio Euroferr assegnato alla stazione di Assisi per la sostenibilità

Assegnato il premio europeo al sindaco nella città di Assisi

La storica stazione ferroviaria di Assisi ha ospitato una prestigiosa cerimonia di rilevanza internazionale. Nella mattinata del 31 maggio 2026, l’Association Européenne des Cheminots ha consegnato ufficiale riconoscimento al sindaco della città umbra, Valter Stoppini. L’evento si inserisce nel quadro delle solenni celebrazioni per gli ottocento anni dalla scomparsa di San Francesco, unendo la memoria spirituale del territorio alla valorizzazione delle infrastrutture moderne e pulite.

Il conferimento del Premio Ferroviario Europeo denominato Euroferr è avvenuto all’interno della suggestiva saletta storica detta papalina. La manifestazione ha preso il via alle ore dodici con il raduno dei partecipanti e del personale di Rete Ferroviaria Italiana. Al medesimo tempo, lo scalo ferroviario ha accolto la dodicesima edizione della Maratona Ferroviaria, una spedizione proveniente da Pescara e da L’Aquila, municipalità che detiene il titolo di Capitale della Cultura Italiana per l’anno in corso. La coordinazione dell’iniziativa ecologica è stata curata dall’Alleanza Mobilità Dolce.

La centralità delle ferrovie locali e l’impegno ambientale

Il primo cittadino di Assisi, indossando la tradizionale fascia tricolore, ha aperto la sessione dei discorsi istituzionali alle ore dodici e quaranta. Durante il suo intervento, l’amministratore ha espresso il saluto ufficiale dell’ente locale, ponendo l’accento sulla funzione strategica delle linee ferroviarie come vettori di promozione culturale e coesione sociale, in modo particolare per le aree interne e le zone collinari della penisola. Questa visione si allinea perfettamente ai messaggi francescani di salvaguardia e tutela dell’ecosistema naturale.

Successivamente hanno preso la parola l’ex senatrice Anna Donati, in qualità di portavoce della coalizione per la mobilità dolce, e il generale Mario Pietrangeli, ideatore del premio nonché vicepresidente europeo del sodalizio dei ferrovieri. Insieme a loro, ha offerto il proprio contributo Antonio Garruto, segretario della sezione per le regioni Marche e Umbria. Tra le personalità presenti spiccava inoltre la figura di Adriano Cioci, autore e saggista specializzato nella storia dei trasporti su rotaia della regione.

Un riconoscimento alla pace e alla coesione territoriale

Il momento solenne della consegna formale si è compiuto alle ore dodici e quarantacinque. La statuetta e i diplomi d’onore testimoniano il lavoro svolto dal centro umbro nella diffusione della pace globale e nella protezione del patrimonio paesaggistico. Nel corso dell’evento, il sindaco ha ricevuto in omaggio due importanti opere letterarie, tra cui lo studio del generale Pietrangeli dedicato alle tratte ferroviarie che collegano i santuari francescani, pubblicato in occasione del centenario, e il saggio dell’architetto Bottini sulle passate edizioni delle maratone sui binari.

Il premio celebra la sua quinta edizione in ambito comunitario, confermando l’importanza di intendere i convogli non solo come vettori commerciali, ma come veri elementi di raccordo e di unione tra le diverse popolazioni europee. Le piccole stazioni e le reti ferroviarie secondarie assumono così il ruolo di porte di accesso privilegiate verso borghi antichi e realtà locali ricche di tradizioni. Questa centralità operativa richiama direttamente il monito espresso dal Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, il quale ha recentemente definito lo smantellamento delle linee minori come un danno strutturale che le autorità competenti devono tassativamente evitare. La cultura del viaggio su rotaia si conferma un elemento cardine per uno sviluppo territoriale equilibrato e pacifico.

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