ItinerDante, due giorni di presenza ad Assisi con l’Inferno

 
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ItinerDante, due giorni di presenza ad Assisi con l’Inferno

Anche a SpelloFolignoOrvietoBevagna ed Assisi risuoneranno i versi dell’Inferno Dantesco grazie ai Naufraghi Inversi che, con l’iniziativa ItinerDante, stanno portando la Divina Commedia nelle piazze d’Italia.

ItinerDante, che fa parte delle celebrazioni nazionali per il 700° anniversario della morte del Poeta, è un percorso di oltre 7000 km di grande successo, patrocinato dalla Società Dante Alighieri e dalle maggiori associazioni dantesche.

Gli attori della compagnia dei Naufraghi recitano la Divina Commedia per le vie e le piazze di 7 regioni toccando i principali luoghi culturali della penisola in una suggestiva unione tra poesia, arte e riflessione sulla nostra contemporaneità.

Il tour umbro inizia il 21 agosto a Spello dalle ore 17 e 30 in Piazza della Repubblica, continua il 22 agosto a Foligno a Palazzo Candiotti dalle 18 ed il giorno successivo ad Orvieto alla Torre della Mola dalle 17 e 30, stesso orario il 24 a Bevagna nei Pressi della Chiesa Parrocchiale di di San Michele Arcangelo per concludersi ad Assisi all’interno dell’iniziativa Assisi per Dante in una due giorni di presenza 25 e 26 agosto nella piazzetta della Chiesa Nuova dalle 19 e 15.

<<Con il Covid, il mondo si è fermato. Ma la cultura no. Ed è proprio la cultura che ci salverà>>. Ne sono convinti Eugenio Di Fraia (performer e fondatore della compagnia Naufraghi Inversi), Angelo Marrone (compositore ed esecutore), Riccardo Sozzi (co-fondatore della compagnia) e Maria Vittoria Casarotti Todeschini (attrice) che con il loro progetto vogliono aiutare noi tutti a comprendere, attraverso Dante, l’Inferno in cui si è cacciata l’umanità.

Con i versi della Divina Commedia declamati e attualizzati in performance molto fisiche e coinvolgenti per pubblici di tutte le età, i Naufraghi Inversi invitano gli spettatori a rileggere la contemporaneità, anche nei risvolti drammatici di questi ultimi mesi, dimostrando tutta l’attualità della l’opera che, dopo 700 anni, si rileva ancora in grado di restituire una fotografia più che realistica del mondo che ci circonda.

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