Stefania Proietti, fare rete tra turismo e cultura ha implicazioni benefiche

 
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Rilanciare il territorio Assisano, patto per la rinascita in dieci punti

Stefania Proietti, fare rete tra turismo e cultura ha implicazioni benefiche

di Stefania Proietti
Sindaco di Assisi
Fare rete tra turismo e cultura ha implicazioni benefiche per tutto il territorio regionale. Investire in cultura ha riflessi diretti sulle presenze turistiche. Nel 2018 è stata introdotta ad Assisi l’imposta di soggiorno, mantenuta su livelli minimi e gestita insieme a tutti gli operatori.

Tale introduzione, che ha portato circa un milione di euro, è stata l’occasione per fare investimenti in cultura, proprio perché utilizzata come imposta di scopo; di riflesso è stato raggiunto il livello di presenze più elevato della storia (anche se nel solo comune di Assisi; negli altri comuni del comprensorio tali risultati non sono stati raggiunti).

Assisi rappresenta una porta di ingresso dei turisti per l’intera regione e vuole mettersi in rete con tutto il territorio. Un attrattore non vale per sé stesso, ma in un sistema integrato in cui vi siano più porte di accesso nell’ambito di una rete, che potrebbe favorire anche un aumento della permanenza media. Un esempio di rete si sta cercando di fare con le celebrazioni del 50° anniversario del gemellaggio Assisi-San Francisco, occasione per coordinarsi con la Regione dell’Umbria; vi sono margini di crescita in tale direzione elevatissimi, come dimostrato anche dall’incremento realizzato nel 2018 dal turismo statunitense nel territorio assisano, che ha superato quello tedesco.

Nel coordinamento la Regione ha un ruolo di regia, gli Stati Generali sul turismo realizzati di recente sono un esempio all’avanguardia. I Comuni, a loro volta, devono svolgere un loro ruolo fondamentale, perché possono dare continuità all’azione di promozione che è un aspetto fondamentale per lo sviluppo del settore. Questa azione richiede peraltro sempre maggiori risorse e ciò rende necessaria l’introduzione di fonti come l’imposta di soggiorno; anche in tale ambito è rilevante l’attività di integrazione svolta dall’Ente Locale di coinvolgimento degli operatori economici.

La rete, per funzionare, deve diventare permanente; lo si può fare investendo in cultura. Assisi ha la fortuna di avere un corso di laurea dedicato all’economia del turismo, uno sforzo che ha dato i suoi frutti. Il Comune investe in ricerca, dando una sede prestigiosa all’Università, che si vorrebbe diventasse un polo di cultura permanente in grado di facilitare anche la promozione del territorio.

La Assisi Welcome Card ideata dal Comune di Assisi ha avuto successo (ne sono state consegnate 80mila a chi ha pernottato almeno una notte), con l’applicazione di sconti da parte si numerosi operatori (esercenti, musei, taxi, parcheggi).
(Intervento a Banca d’Italia)

2 Commenti

  1. Ma……forse in Banca d’Italia le hanno bevute ma ad Assisi e in Regione chi vede questo aumento vertiginoso delle presenze??
    Ma poi una volta per tutte finiamola di parlare di presenze, i numeri non servono servono gli incassi, la gente che spende!!!!

    Vi siete guardati intorno ad Assisi in questi mesi??? Dove sono i Turisti con la T maiuscola?
    Abbiamo messo in campo un esercito (di persone e di norme) per “contrastare” l’enorme afflusso turistico pedonale…ma chi lo ha visto??? Forse ha preso le strade del Foro Romano divenendo invisibile.
    Signori meno chiacchiere, meno proclami, meno professorate…..più fatti….Assisi e sopratutto gli Assisani e tutti coloro che vi lavorano stanno soffrendo…se non morendo.
    Sindaco Le consiglio di passare porta a porta in ogni attività commerciale e chieda come vanno “gli affari” questi sono i numeri che deve indagare…

  2. A lei interessa la propaganda e la pubblicità che si è fatta dal primo giorno che è stata eletta. Il resto poco interessa. Importante è apparire. Ed ogni piccola o insignificante occasione è buona.

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