Dodici appuntamenti e un anno di arte al Piccolo Teatro

Dodici appuntamenti e un anno di arte al Piccolo Teatro

Un tempo rivelatore illumina la nuova stagione teatrale

Il Piccolo Teatro degli Instabili inaugura la Stagione Teatrale 2025/2026 con il titolo evocativo “Per un tempo rivelatore”, un omaggio al suo fondatore Carlo Angeletti, nel decennale della scomparsa. A illustrare la visione che attraversa il nuovo cartellone è la direttrice artistica Fulvia Angeletti, che sottolinea la necessità di un tempo denso, capace di generare consapevolezza e rinascita attraverso i linguaggi dell’arte.

La stagione, composta da dodici appuntamenti di prosa, musica, teatro ragazzi e incontri letterari, si apre il 5 dicembre con un evento d’eccezione: Luca Guadagnino, regista di fama internazionale, debutta nel teatro dirigendo Fabrizia Sacchi in “Stabat Mater” di Antonio Tarantino, intenso monologo ambientato nella Torino degli emigranti del Sud.

Il 13 dicembre, il Salone nobile di Palazzo Bartocci Fontana accoglierà “Il Milione” di e con Riccardo Massai, viaggio teatrale ispirato a Marco Polo, mentre il 28 dicembre le famiglie potranno immergersi nella magia natalizia con “Il bosco delle storie di Babbo Natale” a cura di Drogheria Rebelot.

Il nuovo anno si apre il 4 gennaio con la prima assoluta “Schwarzenbach – Le dolci vite”, scritta e interpretata da Grazia Pergoletti, che indaga le identità multiple e la memoria migrante. A seguire, il 18 gennaio, ritorna Antonio Rezza con “Pitecus”, una delle opere più iconiche del suo teatro surreale, realizzata con Flavia Mastrella e in collaborazione con Cambio Festival.

Il 5 febbraio sarà in scena “Con la carabina”, vincitore del Premio Ubu 2022 per la miglior regia di Licia Lanera, un dramma potente firmato da Pauline Peyrade, con Danilo Giuva ed Ermelinda Nasuto, che affronta la violenza sociale con sguardo lucido e crudo.

Tra il 20 e il 22 febbraio, la rassegna musicale “Jam – Concerti Instabili” proporrà tre serate speciali: il Relevé di Anais Drago con Federico Calcagno e Max Trabucco, la prima assoluta del Trio Guidi-Di Bonaventura-Frana e il Matteo Chimenti Sextet con “Seeds of Influence”.

Il 1° marzo è dedicato al ricordo di Eugenio Allegri con “Novecento” di Baricco, interpretato dai giovani di PoEM – Compagnia del Teatro Stabile di Torino, tra cui Pietro Maccabei, diretti da Gabriele Vacis.

Il 19 marzo debutterà “Il popolo delle scimmie” di Nicola Mariuccini, per la regia di Francesco Bolo Rossini, ispirato agli ultimi giorni di Antonio Gramsci, mentre il 9 aprile chiuderà la stagione “Un dettaglio minore” di Adania Shibli, con Dalal Suleiman e la regia di Massimo Luconi, un ritratto profondo della condizione palestinese.

Oltre agli spettacoli, tornano i laboratori teatrali per adulti, ragazzi e bambini, coordinati da Samuele Chiovoloni, Massimiliano Burini, Caterina Fiocchetti e Giulia Zeetti, nonché il ciclo “InstabiLibri – Cene letterarie”, dedicato a tre grandi scrittrici del Novecento, con la partecipazione di Alessandro Tinterri e noti autori umbri.

Immancabile anche la 25ª edizione de “L’Estate di San Martino”, il 14 e 15 novembre al Ristorante San Francesco, con lo spettacolo della Compagnia Instabili “L’occasione più lieta e propizia”, diretto da Chiovoloni.

La stagione offre abbonamenti flessibili (6, 4 o 3 spettacoli) e riduzioni per under 30, over 65 e iscritti ai laboratori. Un programma che si conferma punto di riferimento per la cultura teatrale umbra.

Brochure 25- 26.pdf

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