Storia di una balena bianca raccontata da lei stessa, al Lityck con Luis Sepulveda

Storia di una balena bianca raccontata da lei stessa con Sepulveda

Storia di una balena bianca raccontata da lei stessa, al Lityck con Luis Sepulveda

Al teatro Lyrick di Assisi il Comune in collaborazione con Mondadori Store, ha accolto le scolaresche per un incontro che potrà segnare in qualche modo la formazione studentesca. A presentarsi ai ragazzi, con il suo nuovo libro, e’ lo scrittore cileno Luis Sepùlveda. “Storia di una balena bianca raccontata da lei stessa” e’ una favola d’amore verso la natura.

L’autore di altri racconti per ragazzi e adulti, su tutti “Storia di una gabbianella e del gatto che le insegnò a volare” oppure “Storia di un gatto e del topo che diventò suo amico” e “Storia di una lumaca che scoprì l’importanza della lentezza”; nell’epoca in cui giungono a noi tristi notizie di capodogli spiaggiati imbottiti di plastiche dal mare, ha dato voce alla balena stessa.

Sovvertendo paurose narrazioni forestiere, di gente che saccheggiava i luoghi dei mari a sud del mondo, abitati dal leggendario animale che fa giungere attraverso l’idioma del mare (da una conchiglia che un bambino raccoglie sulla spiaggia cilena) saggezza, memoria e tanta amicizia, lealtà e rispetto.

Si è passati poi, con il coordinamento del giornalista Gerardo Greco, all’incontro con i cittadini. I temi universali dello scrittore, giornalista, regista e sceneggiatore cileno, hanno da sempre sensibilizzato alla difesa dell’ ambiente e del clima. “Assisi presenta libri. Può candidarsi a diventare città dalle grandi presentazioni. Perché se un grande scrittore come Sepulveda ha dedicato un’intera giornata alla nostra città, vuol dire che la missione sarà di ritrovarci qui a presentare un libro a settimana. Lo spessore dell’iniziativa determinerà il battito del cuore pulsante della cultura.

La libreria al centro del progetto. Nella fattispecie la libreria cittadina Mondadori di Santa Maria degli Angeli”. Così il Sindaco di Assisi Stefania Proietti avvicina le tematiche che, come quelle care al Sepulveda ambientalista, accomunano la vita civica di ogni singolo abitante. “Non esiste natura cattiva. Non è normale che a metà maggio fa un freddo invernale. Responsabile al cento per cento, il fattore politico”.

Fa’ seguito al primo cittadino, il Sepulveda attivista. “La propaganda della balena cattiva nel mio libro e’ ribaltata a favore delle motivazioni che la stessa ha nel passare all’attacco. Il racconto e’ sempre metafora. Questo cetaceo che vive in continua migrazione, e’ la storia della vita umana nata dal flusso migratorio. – Per uno come lui, che da giovane – stare fermo a Santiago era come stare in carcere, a sedici anni in cammino per le ostilità della Patagonia, a 18 anni militante del partito di Salvador Allende, ha fatto parte della scorta del Presidente. Ad oggi la più sentita onoreficenza.

Al di la’ anche di tutti i premi letterari. Durante il Regime Pinochet, la clandestinità. Il carcere vero. Per l’appunto il lungo percorso attraverso le diverse umanità, che alla fine hanno sempre le identiche aspettative di una vita di giustizia. – Sul finale a nostra sollecitazione d’attualizzazione sulla situazione venezuelana – Sepùlveda non contempla ingerenze di interesse indotte dall’alto: deve essere il popolo venezuelano stesso a rendersi indipendente secondo le proprie necessità”.

(da Carmine D’Argenio)

 

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