Nel cuore di Assisi esplode un teatro feroce e visionario
Pitecus approda ad Assisi come un affondo teatrale che non concede tregua, un viaggio dentro le distorsioni dell’essere umano che si manifesta attraverso figure grottesche, fragili, aggressive, incapaci di riconoscersi eppure ostinate nel mostrarsi. Lo spettacolo, presentato Fuori Abbonamento e co-organizzato con l’Associazione Ponte Levatoio APS, andrà in scena il 18 gennaio 2026 alle ore 21:15 al Piccolo Teatro degli Instabili, all’interno del CAMBIO Festival.
La produzione porta la firma di RezzaMastrella, La Fabbrica dell’Attore e Teatro Vascello, sostenuta dai fondi PR FESR 2021-2027 – Azione 1.3.4, dedicati alle imprese culturali, creative e sociali. Sul palco, Antonio Rezza dà vita a una galleria di personaggi deformati, mentre Flavia Mastrella cura i quadri di scena, conferendo allo spettacolo un impianto visivo che amplifica la natura disturbante e caricaturale dei protagonisti.
Il testo, “(mai) scritto” da Rezza, nasce da un processo creativo che rifiuta la linearità narrativa per abbracciare un flusso di stracci di realtà, frammenti che si susseguono senza ordine apparente, come se il palcoscenico diventasse un contenitore di vite alla deriva. A supporto della creazione interviene Massimo Camilli, mentre Alice Mollica firma luci e tecnica, con Tamara Viola e Stefania Saltarelli all’organizzazione generale e Eughenij Razzecca come macchinista.
In scena si alternano laureati in cerca di scorciatoie, giovani che inseguono fama e denaro, anziani che tentano di riempire un vuoto che li divora, individui che barattano il proprio corpo per un benessere effimero. Tutti vivono in un microcosmo disordinato, un ambiente dove la mediocrità diventa abitudine e la rassegnazione si trasforma in identità. Nessuno è un modello positivo: ognuno si accontenta, tutti si sentono vittime, tutti lavorano per nascondersi.
La forza dello spettacolo risiede nella capacità di umanizzare il brutto, di mostrare senza filtri la parte più scomoda dell’esistenza contemporanea. I personaggi parlano un dialetto misto, si muovono in modo nervoso, assumono forme quasi mitologiche, caricaturali, come se la recitazione li trasformasse in creature fumettistiche. La loro estetica volutamente sgraziata diventa specchio di un mondo che ha perso la capacità di distinguere tra autenticità e artificio.
Pitecus si scaglia contro la cultura dell’assopimento, contro quella quiescenza creativa che appiattisce il pensiero e rende tutto uniforme. È un atto di accusa, ma anche un invito a recuperare uno sguardo critico, a riconoscere le derive che attraversano la società e che spesso preferiamo ignorare.
La messinscena, intensa e viscerale, restituisce un’umanità che non sa più amare, che compra sentimenti e dignità come fossero beni di consumo, che si nasconde dietro maschere sempre più fragili. Eppure, proprio in questa esposizione brutale, emerge una verità che colpisce: la fragilità condivisa, la paura di non essere abbastanza, il bisogno disperato di sentirsi visti.
Con Pitecus, il teatro torna a essere uno spazio di confronto, un luogo dove la realtà viene deformata per essere compresa meglio. Un’esperienza che scuote, provoca e lascia un segno profondo, ricordando che l’arte, quando è sincera, non consola: risveglia.
ASSISI: Pitecus – Teatro RezzaMastrella
Data: Domenica 18 gennaio 2026
Orario di inizio: 21:15
Luogo: Piccolo Teatro degli Instabili, Via Metastasio 18, 06081 Assisi (PG)
Descrizione:
Pitecus approda ad Assisi come un affondo teatrale feroce e visionario.
Antonio Rezza porta in scena un’umanità distorta, grottesca e fragile,
mentre Flavia Mastrella firma i quadri di scena. Lo spettacolo, presentato
Fuori Abbonamento e co-organizzato con l’Associazione Ponte Levatoio APS,
è parte del CAMBIO Festival e si terrà al Piccolo Teatro degli Instabili
il 18 gennaio 2026 alle 21:15. Una rappresentazione che smaschera vizi,
derive e quiescenza creativa, restituendo un microcosmo umano disordinato
e potentemente rivelatore.

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