Tre nuove linee bus uniscono Assisi ai santuari francescani

Tre nuove linee bus uniscono Assisi ai santuari francescani

Il Comune esprime gratitudine per un progetto di rilancio turistico

Tre nuovi collegamenti bus rafforzano il legame tra Assisi e i luoghi francescani dell’Italia centrale, un’operazione che il Comune di Assisi descrive come strategica per attrattività, accoglienza e sostenibilità. Il progetto, promosso dalla Regione Umbria con Busitalia, nasce in occasione dell’anno giubilare e dell’avvicinarsi dell’ottavo centenario della morte di San Francesco nel 2026, segnando un passo decisivo nella connessione spirituale e logistica dei territori.

Il sindaco Valter Stoppini e l’assessore al turismo Fabrizio Leggio hanno espresso “grande soddisfazione e gratitudine” per l’iniziativa, evidenziando come la nuova rete di mobilità colleghi meglio tra loro alcune delle mete simbolo del francescanesimo in Umbria, Lazio e Toscana. Le linee sono entrate in funzione in via sperimentale il 4 ottobre, giorno che segna la memoria del Santo patrono d’Italia, con l’obiettivo di rendere più accessibili i luoghi di preghiera e contemplazione a pellegrini e visitatori.

La Linea 1 collega Perugia, Assisi, Foligno, Spoleto e Terni fino a Greccio (Rieti), dove San Francesco creò il primo presepe vivente. La Linea 2 parte da Assisi e attraversa Perugia e Città di Castello, proseguendo fino al Santuario della Verna (Arezzo), luogo delle stigmate del Poverello. Infine, la Linea 3 unisce Orvieto, Amelia e Narni (Convento dello Speco) a Greccio, attraversando luoghi profondamente legati alla vita eremitica del Santo.

“Mettere in rete questi siti significa rafforzare il tessuto dell’accoglienza e creare una mobilità che parla di sostenibilità e spiritualità insieme”, hanno dichiarato Stoppini e Leggio, sottolineando come l’accordo con la Regione Umbria e la presidente Stefania Proietti offra maggiori opportunità di viaggio e permanenza, stimolando così anche l’economia locale.

La collaborazione con Busitalia segue il recente avvio di servizi urbani dedicati ai santuari cittadini di San Damiano e dell’Eremo delle Carceri, esempio di come trasporto pubblico e promozione del territorio possano integrarsi in una visione condivisa di crescita sostenibile.

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