Dal carcere di Capanne di Perugia il progetto dell’Ainc “Un Notaio per le carceri italiane”, la firma al Serafico

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A firmare la convenzione la Dott.ssa Bernardina Di Mario, direttrice del Ncp Perugia Capanne (Nuovo Complesso Penitenziario Perugia Capanne) ed il Notaio Roberto Dante Cogliandro, Presidente dell’Ainc – Associazione Italiana Notai Cattolici, che ha la sua sede legale presso l’Istituto Serafico di Assisi. Hanno partecipato all’incontro il delegato regionale dell’Ainc per l’Umbria, notaio Marco Galletti e alcuni notai della provincia perugina. A fare gli onori di casa Avv. Francesca Di Maolo, presidente dell’Istituto Serafico ove l’Ainc ha la sua sede legale. Il progetto pilota parte da Perugia e sarà presto attivato in tutte le regioni d’Italia grazie alla determinazione ed alla presenza capillare dei notai aderenti all’Ainc. Lo stesso progetto è già partito da pochi mesi nella città di Pescara ad opera del notaio Massimo D’Ambrosio.

Il Nuovo Complesso Penitenziario di Perugia Capanne è costituito da 3 edifici (sezione Penale, circondariale e Femminile) ed ospita circa 350 detenuti con posizione giuridica di imputato, appellante, ricorrente e definitivo.

Si registra la necessità di assistenza nel disbrigo di pratiche giuridiche attinenti al lavoro, alle relazioni familiari, alle situazioni patrimoniali e a quelle civili in generale. L’Ainc, come indicato nello statuto, nell’intento di promuovere e diffondere i principi espressi dalla dottrina sociale della Chiesa, improntati alla cultura del rispetto dei valori fondamentali dell’esistenza sia in ambito sociale, sia in quello professionale e di favorire l’affermarsi della concezione del diritto quale ordine di giustizia fra gli uomini, ha dato la propria disponibilità a fornire assistenza gratuita a favore della popolazione detenuta indigente per la cura di pratiche giuridiche e notarili. Il progetto, secondo la convenzione con il carcere di Perugia, prevede una prima fase dell’intervento dedicata all’informazione rivolta alle persone ristrette nell’Istituto riguardo all’esistenza ed al tipo di servizio.

Seguiranno i colloqui su richiesta dei singoli detenuti sotto la vigilanza del personale in servizio. Durante il primo anno di attività inoltre vi saranno una serie di tappe di verifica a cadenza bimestrale che permetteranno di valutare e modulare le azioni di intervento rispetto a quanto pianificato con le richieste della popolazione detenuta. “Con tale progetto – afferma il presidente dell’associazione, Notaio Roberto Dante Cogliandro – l’Ainc mette al servizio dei cittadini meno abbienti la professionalità e la competenza dei notai, pronti a fornir loro assistenza giuridica in supporto al progetto di ri-educazione e recupero attuato dal carcere”.

Il percorso di rieducazione e recupero di un detenuto passa attraverso la cura della persona in tutti i suoi aspetti. La persona che deve sostenere la pena in carcere vive una condizione di vita priva di coordinate spazio-temporali. Alla pena dettata dalla legge si aggiunge la dura prova della detenzione dove la costruzione di un progetto di vita viene sospeso e talvolta ostacolato. L’assistenza offerta dall’Ainc diventa pertanto un’occasione importante di ascolto e di mediazione tra la vita dentro il carcere ed il mondo esterno. “Tale intervento – dichiara la Dott.ssa Di Mario – è in linea con il desiderio della Direzione del Nuovo Complesso Penitenziario di Capanne – Perugia di rafforzare i legami con il territorio onde curare un sistema di rete con le istituzioni competenti, e più in generale, con tutte le risorse presenti nella realtà locale.”

[divider] [box type=”warning” ]Assisi, presso l’Istituto Serafico di Assisi, ore 9,00 sarà firmato il protocollo di intesa per la consulenza gratuita alla popolazione detenuta del carcere di Capanne.[/box]

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