Nomina episcopale di padre Vittorio Viola, le parole del vescovo Sorrentino

Mons. Sorrentino

ASSISI – “La Chiesa di Assisi – Nocera Umbra – Gualdo Tadino – dice il vescovo monsignor Domenico Sorrentino – esulta perché uno dei suoi figli più meritevoli, p. Vittorio Viola ofm, viene oggi chiamato all’episcopato, donato come pastore alla Chiesa di Dio che é in Tortona. La lode al Signore si unisce al grazie a Papa Francesco che lo ha scelto, ad un anno dalla visita alla nostra Città, nella quale ebbe modo di conoscere e apprezzare personalmente il neo-eletto. La gioia si accomuna a quella della Provincia Serafica e a quella delle Chiese dell’Umbria, per le quali p. Viola si è generosamente prodigato in apprezzati servizi.

La nomina – continua monsignor Sorrentino – lo raggiunge sotto lo sguardo della Vergine degli Angeli, nella Basilica Papale che custodisce la Porziuncola, il luogo più caro a Francesco di Assisi, culla del francescanesimo. Vi é ritornato da poco come Custode e Vicario episcopale per la Basilica, ma qui affondano le radici della sua formazione e qui lascia i segni di una lunga e operosa presenza, interrotta solo nel periodo del suo servizio alla Basilica di S. Chiara.

Al ministero episcopale nella Chiesa di Tortona egli porta grandi talenti di mente e di cuore, ma innanzitutto la sua profondità spirituale, fatta di preghiera intensa, coltivata nello spirito della liturgia della quale é particolarmente esperto anche come docente e alla quale ha educato tanti chierici, consacrati e laici. La sua predicazione, sempre segnata da un visibile coinvolgimento del cuore, mancherà ai tanti che l’hanno da sempre apprezzata in questa nostra comunità diocesana e in tante parti d’Italia, ma sarà un dono prezioso per la Chiesa che è chiamato a guidare.

Nei quasi nove anni in cui l’ho avuto collaboratore strettissimo, competente e fedele – continua il vescovo – egli si é rivelato uomo di grande carità. La Caritas diocesana di cui è stato per anni direttore lo ha visto sempre particolarmente impegnato negli aspetti formativi e in un generoso concreto servizio. Servizio nel quale si è distinto anche all’interno di un’équipe regionale della Caritas, mentre ha continuato a coordinare la commissione liturgica della Conferenza Episcopale Umbra. Proprio come uomo della carità, attento ai più poveri, agli immigrati, agli emarginati, lo ha conosciuto Papa Francesco, negli intensi momenti della sua visita ad Assisi, specie nell’incontro con i poveri nella Sala della Spogliazione al Vescovado e nel Centro di accoglienza, attualmente denominato Casa Papa Francesco.

Il servizio che ha reso a questa nostra Chiesa con le sue doti di religioso radicato nel carisma francescano e al tempo stesso esemplare nella partecipazione alla vita diocesana, nella comunione con il vescovo e con il presbiterio, ci mancherà, ma sono felice che egli lo possa svolgere con nuova forza di padre ed educatore nella Chiesa di Tortona. Grazie, p. Vittorio, per tutto a quello che sei stato per me è per questa nostra Chiesa. Il Signore benedica il tuo nuovo ministero con frutti di santità e di fecondità apostolica”.

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