Wte Assisi, Umbria destinazione empatica

In occasione del WTE Unesco Le Eccellenze dell’Umbria si è tenuto, questa mattina, ad Assisi il convegno “Comunicare e commercializzare le Eccellenze dell’Umbria attraverso il Web: Web Reputation e utilizzo dei social” coordinato dalla dott.ssa Antonella Tiranti, Dirigente del Servizio Turismo e promozione integrata della regione Umbria. Il convegno ha messo in evidenza come sia cambiato il modo di comunicare via web e quanto sia importante per essere competitivi nel turismo sapersi adeguare a tali cambiamenti.

“Innanzitutto, anche nel turismo, quando parliamo di diffusione di un brand e di web reputation del brand –ha precisato il dottor Francesco Tapinassi, consulente di marketing turistico e comunicazione web- dovremmo chiederci se esiste un brand.

Quindi, ciò che si deve tenere in considerazione sono essenzialmente il valore percepito del brand e la promessa, ovvero l’offerta di servizi.

Spesso l’idea che un’azienda ha del proprio brand non collima con quella che altri percepiscono.” Per superare questa discrasia è fondamentale l’ascolto di quella immensa platea che naviga sul web attraverso i social e che costituisce un vero e proprio media (detto earned media, cioè media guadagnato, per distinguerlo da quelli tradizionali detti paid media e owned media, ovvero media comprati e posseduti) e che non è controllabile ma è fondamentale, soprattutto in considerazione del fatto che oggi il viaggio parte da internet, sul web si trova l’ispirazione al viaggio e soprattutto su internet si fa l’acquisto.

“Il turismo on line cresce con numeri vertiginosi –ha specificato Stefano Ceci, consulente del Ministero del Turismo per il web- e si aggira sui 5 miliardi di euro l’anno. Per questo il nostro paese non può prescindere da queste dinamiche digitali e non a caso il governo tra le varie iniziative a favore del comparto ha previsto una tax credit per le aziende che digitalizzano la loro attività”.

Uno stimolo che, insieme a tutta un’altra serie di attività messe in campo dal Ministero (creazione della Italy turist card, miglioramento della mobilità turistica nel paese, biglietteria unica digitale per i musei, ristrutturazione dell’Enit,…) intende far riprendere al nostro paese la posizione di preminenza che merita anche in considerazione del fatto che è il paese con il maggior numero di beni patrimonio dell’Umanità al mondo.

Passando dal generale al particolare, ovvero alla situazione dell’Umbria l’Assessore all’Agricoltura Fernanda Cecchini ha tenuto a precisare che “la nostra regione non sarebbe quello che è, se non ci fossero gli imprenditori agricoli che preservano il territorio, se ne prendono cura. L’Umbria è la regione dei parchi, ma anche dei borghi, in cui cultura, tradizione, natura convivono.

Il lavoro di squadra tra l’assessorato all’Agricoltura e quello al Turismo e Cultura della Regione –ha concluso l’assessore- fa si che la promozione del territorio sia portata avanti a 360 gradi e che la promessa che, turisticamente, l’Umbria offre sul web sia mantenuta quando un visitatore ci raggiunge”.

L’Umbria intende, dunque, diventare una destinazione empatica. Per farlo ha messo in campo una serie di azioni coordinate, tra cui il nuovo sito, alle ultime fasi, che vuole essere un sito di ascolto e di narrazione efficace, con informazioni rilevanti, immediatamente fruibile e di appeal. Perché, come ha concluso Francesco Tapinassi nel suo intervento ad Assisi, l’Umbria è un brand che sta crescendo e il sito regionale diventa uno strumento non solo per il visitatore ma per l’intera comunità. Ma la rete non concede più errori.

Commenta per primo

Lascia un commento

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*