Dialogo aperto con il Comune di Assisi su viabilità e tutele
Il confronto tra Residenti del centro storico e amministrazione comunale entra in una fase decisiva dopo l’incontro del 15 gennaio, richiesto dal Comitato e sostenuto dall’assessora Donatella Casciarri. Al tavolo erano presenti il sindaco Valter Stoppini, la vice sindaca Veronica Cavallucci e gli assessori Fabrizio Leggio e Scilla Cavanna, chiamati a valutare interventi immediati per affrontare le criticità sempre più evidenti di Piazza del Vescovado, area dove l’afflusso crescente di pellegrini e visitatori sta comprimendo la vivibilità quotidiana di chi vi risiede.
Il Comitato ha illustrato un quadro definito “non più sostenibile”, segnato da congestioni frequenti, difficoltà di accesso alle abitazioni e una percezione di marginalità crescente rispetto alle esigenze del turismo religioso. In attesa di un piano organico, i rappresentanti hanno chiesto misure urgenti per la prossima stagione, puntando su tre direttrici ritenute indispensabili.
La prima riguarda una presenza stabile e realmente operativa della polizia municipale, con almeno due agenti nei giorni di maggiore affluenza per garantire la percorribilità della piazza e di via Sant’Apollinare, arteria essenziale per l’uscita dal centro. L’obiettivo è tutelare pedoni e residenti, spesso costretti a muoversi tra gruppi numerosi e soste irregolari.
Il secondo punto tocca l’arredo urbano e la segnaletica, oggi giudicati insufficienti e poco chiari. Il Comitato propone una riorganizzazione complessiva, con indicazioni multilingue e delimitazioni più nette tra aree pedonali e spazi di transito, sostituendo le transenne provvisorie con soluzioni più decorose e permanenti.
Terzo elemento, la richiesta di posti Taxi/NCC davanti al convento di San Quirico, utilizzabili dai residenti nelle ore serali e notturne per evitare soste in doppia fila e ulteriori intralci alla viabilità.
L’amministrazione ha accolto positivamente le proposte, impegnandosi a valutarle in tempi brevi e a mantenere aperto il dialogo. Per gli interventi strutturali sull’area del Vescovado, si attenderà l’arrivo del nuovo vescovo, mons. Felice Accrocca, così da coinvolgere tutte le parti interessate e costruire una convivenza più equilibrata tra pellegrini e abitanti.
Il Comitato ha definito Piazza del Vescovado un “termometro” della frattura crescente tra esigenze dei residenti e pressione turistica: ciò che viene offerto ai visitatori, spiegano, finisce spesso per diventare inaccessibile a chi vive stabilmente nel centro storico. Per questo la piazza è considerata un banco di prova per una visione diversa di Assisi, dove la residenzialità sia riconosciuta come risorsa e non come ostacolo.
Tra i temi affrontati anche i varchi elettronici della ZTL, che il Comitato considera potenzialmente utili per migliorare la gestione del traffico, purché non penalizzino servizi e attività. Durante il periodo di prova, i residenti monitoreranno con attenzione gli effetti reali sulla vivibilità.
Il Comitato dei Residenti, nato spontaneamente nel 2025 dopo una stagione di afflussi ritenuti eccessivi, punta a riportare il centro storico al ruolo di cuore vivo della città, non semplice scenografia turistica. La residenzialità, sostengono, è un elemento chiave per qualità della vita, sicurezza, attrattività economica e sostenibilità.
Le riunioni si tengono due volte al mese al Circolo Arnaldo Fortini, aperte a chi vive stabilmente nel centro o assiste familiari non autosufficienti. L’obiettivo è costruire proposte condivise e portare finalmente la voce degli abitanti ai tavoli decisionali, troppo spesso privi di rappresentanza diretta.

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