Elezioni comunali…una riflessione sui meccanismi

Ancora una volta la Democrazia ha avuto più di una incertezza

 
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Elezioni comunali…una riflessione sui meccanismi

da Lucio Pallaracci (Coordinatore dei “Sei di Assisi se”)
Le Elezioni Comunali: una riflessione sui meccanismi . Ancora una volta la Democrazia ha avuto più di una incertezza. Finito il primo turno elettorale, i riflettori sono ora accesi sul ballottaggio di Domenica 19 Giugno che vedrà contrapposti gli aspiranti sindaco Giorgio Bartolini e Stefania Proietti. In questi giorni di analisi e sintesi, tutti i vari candidati parlano dati alla mano del loro risultato e di quello dei loro avversari , di ciò che hanno fatto e che avrebbero dovuto fare, delle colpe degli altri e dei meriti propri. Nessuno ancora però ha fatto una riflessione su come è andata dal punto di vista “Democratico” questa consultazione.

Partiamo dall’affluenza…non bene siamo passati dal 77,17% del 2011 al 70,21% di oggi. Un calo piuttosto elevato, circa 6000 cittadini non si sono recati al voto. Tanti, troppi per un sistema che si basa sui numeri di maggioranza.

Le preferenze nominali di genere e il voto disgiunto…qui arrivano le veri dolenti note. E’ stato “un naufragio” di preferenze perse. Sono stato rappresentante di lista al seggio numero 7 e anche parlando con i miei colleghi dislocati nelle altre sezioni, ci siamo resi conto come gli elettori siano stati vittime di una notevole confusione.

Il voto disgiunto e la preferenza di genere uomo-donna ha creato tantissimi errori e invalidato moltissime preferenze di lista ma soprattutto quelle sui nomi. Forse è meglio obbligare tutte le liste a mettere 8 + 8 candidati per genere e lasciare perdere il meccanismo attuale: una buona parte degli “aventi diritto” ancora (comprensibilmente) non ne ha capito il funzionamento. Quello che in teoria doveva essere una tutela si è rivelata nella realtà una grossa limitazione all’espressione della Democrazia.

Il desiderio…che in futuro questo sistema di voto possa essere semplificato e reso più accessibile e quindi realmente democratico. Questa volta, a mio parere, non è stato del tutto così.

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