Il comune e i sindacati insieme per far ripartire Assisi dopo la pandemia

 
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Il comune e i sindacati insieme per far ripartire Assisi

Il comune e i sindacati insieme per far ripartire Assisi dopo la pandemia

Un incontro, molto proficuo, si è tenuto questa mattina nella Sala del Consiglio con i rappresentanti territoriali della Cgil in presenza e quelli della Cisl e Uil in collegamento. Il sindaco Stefania Proietti, assistito dal segretario generale Fabrizio Proietti e dai dirigenti Patrizia Laloni e Antonio Gentili, ha esposto dettagliatamente gli effetti sanitari, economici e sociali derivati dalla pandemia nel territorio di Assisi.

Considerato che la Città Serafica viaggia a due dimensioni, una locale con le sue 20 frazioni e i suoi 28 mila abitanti e l’altra internazionale perché visitata da personaggi illustri come il Papa e il Presidente del Consiglio e premi Nobel e da 5/6 milioni di turisti l’anno, il sindaco ha messo in fila tutte le problematiche che hanno interessato Assisi da un anno a questa parte, da quando cioè è esplosa la pandemia da covid-19.

Questioni come l’assistenza alle fasce deboli e a coloro che sono stati colpiti dal virus, l’aiuto alle famiglie anche grazie alla card Bimbi Domani e all’Emporio Solidale, la difesa dell’ospedale e del sistema dei trasporti, la gestione dei rifiuti, lo sforzo per non aumentare la pressione fiscale (anzi è stata disposta la riduzione della Tari e non è stata imposta l’addizionale Irpef), l’estensione della rete idrica, la realizzazione del primo asilo nido comunale, la viabilità con tre Piani Strade con 3 milioni di euro investiti e il reperimento di 12 milioni dall’Anas per le strade di montagna.

Il sindaco ha sottolineato con forza “l’impoverimento delle casse comunali a causa dei mancati introiti, per esempio dalle tariffe dei parcheggi e dall’imposta di soggiorno. Assisi vive di turismo, da un anno siamo in ginocchio e come amministratori siamo veramente preoccupati sulle ripercussioni sulla nostra economia in termini tagli dei posti di lavoro”.

A proposito della pandemia, il sindaco ha spiegato che “la macchina dell’assistenza è stata ed è complessa perché Assisi è capofila della zona sociale 3 e quindi ha dovuto guidare le misure anche per gli altri comuni, si è concentrata in questi lunghi mesi nell’individuare sostegni, dai buoni spesa alla spesa sospesa, a un fondo dedicato all’emergenza”. Per non parlare poi della vicinanza alle persone colpite dal covid e alle loro famiglie: “Abbiamo avuto circa 2000 casi e 44 decessi, per noi è stato un lavoro immane,  anche emozionale, ogni giorno contattare tutti e accertarsi delle condizioni di salute”.

Poi è stato il momento di pensare al futuro, agli investimenti, alla ripresa. Il sindaco, nell’ammettere un certo disorientamento per la farraginosità delle procedure,  ha illustrato i progetti del Recovery Plan: dalla mobilità green alla valorizzazione del Parco Subasio, dalla difesa dell’ospedale e dell’aeroporto alle iniziative per l’ottavo centenario della morte di San Francesco, alla battaglia per i ristori alle attività commerciali e turistiche con l’emendamento Città Santuario.

Dopo l’esposizione del sindaco ha parlato Mario Bravi, segretario dello Spi-Cgil, che ha dato “un giudizio positivo per l’analisi dettagliata del sindaco e soprattutto per l’attenzione dimostrata nei confronti del sociale pensando anche alle persone anziane e non autosufficienti. In questo ambito una diversa politica sanitaria riuscirebbe nell’obiettivo di una migliore qualità dell’assistenza e della creazione di posti di lavoro. Parere positivo anche per le idee in campo fiscale e ambientale. In merito ai progetti del Recovery andrebbe perseguita la linea della territorialità, non certo quella dell’accentramento regionalistico”.

  • Andrea Russo della Uil si è soffermato sull’importanza della campagna vaccinale: “Soltanto vaccinando la popolazione si può pensare alla ripartenza, se non c’è questa condizione manca la sicurezza e non possiamo pensare al futuro”.

Per Bruno Mancinelli della Cisl “va condivisa l’impostazione dell’amministrazione e anche le risorse del Recovery vanno impiegate principalmente verso l’assistenza socio-sanitaria. Come sindacato ci siamo e siamo disponibili a fare la nostra parte”.

Angelo Scatena della Cigl ha concluso gli interventi dei sindacalisti ringraziando per il confronto e per aver messo a conoscenza delle sigle sindacali la vasta attività dell’amministrazione in questo periodo di emergenza e anche per aver voluto esporre i progetti per lo sviluppo della città”.

Alla fine della riunione, è stato deciso di dar mandato al sindaco Proietti di organizzare un incontro con gli altri comuni della zona sociale 3 (e cioè Bastia Umbria, Bettona e Cannara) e i sindacati.

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