Lampada della pace Sindaco Stefania Proietti ringrazia Forze dell’ordine

Lampada della pace Sindaco Stefania Proetti ringrazia Forze dell’ordine

Lampada della pace Sindaco Stefania Proietti ringrazia Forze dell’ordine

La cerimonia della consegna della lampada della pace è stata una manifestazione particolare e impegnativa, ricca di emozioni e di personaggi di elevato spessore, nel corso della quale ha funzionato tutto perfettamente. Assisi ha accolto con gioia il re di Giordania Abdullah e la regina Rania, il cancelliere tedesco Angela Merkel, il presidente del Parlamento Europeo Antonio Tajani, il presidente del Consiglio Giuseppe Conte, il presidente della Cei Gualtiero Bassetti confermandosi capitale mondiale della pace.

“A nome mio personale e dell’amministrazione che rappresento – ha affermato il sindaco Stefania Proietti – voglio ringraziare di cuore tutte le forze dell’ordine che si sono prodigate per garantire la sicurezza e quindi l’ottima riuscita dell’evento al Sacro Convento.

La macchina organizzativa è stata egregiamente all’altezza della situazione assicurando un’accoglienza degna di una città come Assisi che in questa come in altre occasioni, dalla festa di San Francesco in primis accoglie ospiti illustri e garantisce la vivibilità dei cittadini e dei turisti.

Un grande apprezzamento a tutti gli uomini e le donne della polizia di Stato, dei carabinieri, della guardia di finanza, dei vigili del fuoco, della protezione civile (insieme all’associazione Sogit Spoleto, la polisportiva polizia, il gruppo Alfa di Città di Castello, il gruppo di Spello, il gruppo di Bettona e il gruppo di Valtopina) e delle polizie municipali, che grazie al loro lavoro, instancabile, sono stati in grado di garantire la sicurezza delle delegazioni con controlli nelle aree delle basiliche e dei luoghi dove si sono succeduti i cortei. Un ringraziamento poi a tutti coloro, dalla nostra polizia locale alla società Ecocave, che hanno reso possibile mostrare la straordinaria bellezza e l’invidiabile decoro delle nostre piazze, delle nostre strade e dei nostri vicoli”.

 

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