Villa Gualdi, ristrutturazione e riqualificazione, Paoletti, FI, una riflessione

 
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Villa Gualdi, ristrutturazione e riqualificazione, Paoletti, FI, una riflessione

Villa Gualdi, ristrutturazione e riqualificazione, Paoletti, FI, una riflessione

E di questi giorni l’accesa discussione sulla ristrutturazione e riqualificazione della storca Villa Gualdi. Non è certo nostra intenzione entrare nelle scelte tecniche e progettuali, ancora meno sulla legittimità dell’intervento. Ma certamente una riflessione sembra doverosa rispetto a chi si candida a guidare la prossima Amministrazione Comunale. Il nostro patrimonio ambientale e architettonico merita senza ombra di dubbio la più grande attenzione. Volendo essere cinici rappresenta la nostra gallina dalle uova d’oro.

Per i più sensibili sono l’emozioni che rapiscono le anime di chi visita questi luoghi. In parallelo a questi due punti di vista, entrambe con le proprie ragioni, vanno conciliate le esigenze della vita quotidiana e dell’economia, della valorizzazione del patrimonio immobiliare con la vita quotidiana di chi vive il territorio. Se comunque è consentito un intervento che senza dubbio modifica un luogo, quantomeno sensibile rispetto al cosiddetto cono panoramico guardando Assisi, sembrerebbe coerente che chi ha il diritto dovere di autorizzare, usi lo stesso metro di giudizio.

Quando, ad esempio, un cittadino chiede interventi estremamente meno impattanti come, lo spostamento di una finestre, l’apertura di una porta tamponata, lo svuotamento di un orto, che potrebbero addirittura decidere le sorti della permanenza di una famigli nel centro storico, sembra sia impossibile toccare anche una sola pietra.

Chi vive in questi luoghi più di tutti li apprezza e ama ogni angolo della propria città, rispettarli viene naturale, la stessa insita bellezza ci indica la strada. Ma non è certo una modesta modifica alle pietre che ucciderà la magia che solo Assisi in certe ore sa regalare. Ancora di più se piccolo modifiche siano indispensabili per tornare a dare un anima fatta donne e uomini che vivano Assisi, oggi corpo inerme.

Se un opera come quella di Villa Gualdi e stata giudicata idonea, non possono essere considerate impattanti le richieste di alcune attività ricettive nel centro storico di realizzare modesti specchi d’acqua a beneficio degli avventori.

Un’opportunità questa che potrebbe addirittura, dicono gli esperti, allungare la presenza nelle strutture ricettive del centro storico, anche di un giorno. I cittadini si aspettano coerenza ed onestà intellettuale da chi ha il gravoso onere dovere Istituzionale di decidere. L’auspicio, è che vi sia una approccio (sempre nel rispetto delle norme vigenti), a valutare anche gli aspetti sociali di una città, traguardando otre le fredde mura che nulla sono senza l’Uomo e la sua Vita.

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