Il vescovo Sorrentino a Medjugorje per la pace

Il vescovo Sorrentino a Medjugorje per la pace

Con Brosio e le Olimpiadi del Cuore l’ospedale si compie

Un pellegrinaggio di tre giorni unirà dal 7 al 9 novembre Assisi e Medjugorje nel segno della pace e della solidarietà. Monsignor Domenico Sorrentino, vescovo delle diocesi di Assisi – Nocera Umbra – Gualdo Tadino e Foligno, sarà in Bosnia Erzegovina per partecipare alla consegna del nuovo ospedale della Pace per tutte le religioni, struttura nata grazie all’impegno della onlus Olimpiadi del Cuore, fondata da Paolo Brosio. L’iniziativa — si legge in una nota diffusa dalla stessa organizzazione — rappresenta un passo concreto verso un modello di cooperazione sanitaria e spirituale tra popoli diversi.

L’ospedale, denominato Peace First Aid Hospital, sorge nel territorio di Citluk-Medjugorje, cuore dell’Erzegovina, e accoglierà musulmani, serbi ortodossi, cattolici e la minoranza ebraica, in uno spirito di fratellanza universale. Nei primi mesi del 2026 entreranno in funzione i reparti iniziali, frutto della raccolta fondi e dei contributi di numerosi benefattori italiani. «Dopo mesi di lavoro – ha ricordato Brosio – siamo vicini alla realizzazione del nostro sogno comune».

Il legame tra Assisi e Medjugorje è profondo e trova radici nella storia francescana: entrambe le città sono luoghi di spiritualità giovanile e di dialogo interreligioso, animate dalla testimonianza di San Francesco e, nel tempo presente, da quella di San Carlo Acutis. A sottolineare questa continuità, il vescovo Sorrentino sarà protagonista anche di diversi momenti di preghiera insieme a monsignor Aldo Cavalli, visitatore apostolico della parrocchia di Medjugorje.

Durante la permanenza, venerdì 7 novembre, sarà presentato anche il volume di Sorrentino “Il cuore nascosto del Cantico”, pubblicato da Mondadori in occasione degli 800 anni della composizione del Cantico delle Creature. Il testo esplora la spiritualità francescana in una prospettiva attuale, invitando alla riscoperta di un linguaggio di pace capace di unire le fedi.

Il progetto dell’ospedale, spiegano le Olimpiadi del Cuore, rappresenta non solo un’opera di solidarietà sanitaria, ma anche un simbolo di riconciliazione tra popoli che, in passato, hanno vissuto divisioni e conflitti. Assisi, città del dialogo, diventa così ispirazione e modello per Medjugorje, dove la fede continua a tradursi in gesti concreti di cura e accoglienza.

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