Assisi ospita l’ostensione delle spoglie del Santo Poverello
Ostensione – La comunità ecclesiale si prepara a un evento di portata storica che vedrà protagonista il corpo del Poverello. Dal 22 febbraio al 22 marzo, i fedeli avranno l’opportunità senza precedenti di accostarsi ai resti mortali di San Francesco attraverso un’esposizione pubblica prolungata. Monsignor Domenico Sorrentino, amministratore apostolico, ha sottolineato come questo appuntamento non rappresenti soltanto una manifestazione di curiosità storica, ma un profondo richiamo spirituale. Vedere ciò che resta della fisionomia terrena del Santo significa, secondo il presule, rinnovare l’adesione al messaggio evangelico e alla speranza nella risurrezione.
Il significato teologico del contatto con le reliquie
L’incontro con le spoglie francescane funge da ponte verso l’eterno. Sorrentino ha ribadito che l’atto di osservare le ossa del Santo deve tradursi in una partecipazione attiva alla sua stessa fede in Cristo. Non si tratta di un rito fine a se stesso, ma di un’occasione per interiorizzare una scelta di vita radicale. Il parallelismo con la figura del giovane Carlo Acutis diventa centrale in questa riflessione: il beato, pur non indossando il saio, ha saputo respirare la medesima spiritualità francescana attraverso l’adorazione eucaristica. Il percorso proposto ai pellegrini unisce idealmente queste due figure di santità, tracciando una linea di continuità tra il medioevo e la contemporaneità.
Appuntamenti diocesani e partecipazione dei fedeli
Le realtà territoriali sono chiamate a raccolta con date specifiche per favorire il raccoglimento. La comunità di Assisi inaugurerà ufficialmente il percorso il 22 febbraio, con un raduno fissato nel tardo pomeriggio presso la piazza inferiore della Basilica. Successivamente, l’8 marzo, sarà la volta dei fedeli di Foligno, che seguiranno il medesimo protocollo di accesso. Questi momenti di preghiera collettiva mirano a consolidare il legame tra le diocesi sorelle, permettendo a migliaia di persone di transitare davanti al corpo del Santo in un clima di silenzio e rispetto, onorando colui che ha trasformato la spogliazione materiale in ricchezza spirituale assoluta.
I luoghi della memoria e l’apertura degli scavi
Il Santuario della Spogliazione gioca un ruolo fondamentale in questo itinerario di fede. I pellegrini potranno accedere agli spazi medievali recentemente riportati alla luce, attraversando idealmente la porta dove Francesco scelse di rinunciare a ogni bene terreno. Il palazzo vescovile apre le sue porte per mostrare i luoghi dove il Santo compose i versi finali del Cantico delle Creature, quelli dedicati alla morte. Il percorso si snoda fino alla piazza della spogliazione, luogo simbolico dove Francesco offrì il proprio corpo nudo come testimonianza di totale appartenenza a Dio, pochi mesi prima di spirare presso la Porziuncola.
Modalità di accesso e visite guidate internazionali
Per garantire un’affluenza ordinata e favorire la meditazione, l’organizzazione ha predisposto turni rigorosi per le visite guidate. Da lunedì 23 febbraio e per tutto il mese successivo, i gruppi potranno accedere agli scavi e ai luoghi storici con partenze scaglionate dalla mattina al tardo pomeriggio. È stata prevista una particolare attenzione per i visitatori stranieri, con sessioni dedicate esclusivamente in lingua inglese in orari prefissati. L’accesso sarà gestito direttamente dall’atrio del palazzo vescovile, richiedendo ai partecipanti una presenza puntuale per facilitare la formazione dei gruppi e il corretto svolgimento del tour spirituale.

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