Post Covid, riabilitazione respiratoria e muscolare per tornare alla normalità

I tempi di recupero sono differenti in base alla gravità del processo

 
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Post Covid, riabilitazione respiratoria e muscolare per tornare alla normalità

Post Covid, riabilitazione respiratoria e muscolare per tornare alla normalità

Carovana rosa, ecco le zone interessate dal percorso di garaLa pandemia Covid 19 che stiamo tuttora vivendo, pone il problema di come curare chi si è ammalato non solo nella fase acuta ma anche dopo il ricovero per ridurre nel tempo le sequele della malattia che possono essere multi organo. L’equipe pneumologica del Ctf medical di Santa Maria degli Angeli, sotto la supervisione del dottor Marco Dottorini, è in grado di valutare lo stato clinico del paziente e proporre un percorso di riabilitazione respiratoria personalizzato volto alla riespansione polmonare e al riallenamento motorio controllato per ridurre i disagi respiratori e l’astenia muscolare.
“La polmonite virale ha una lenta restituzione all’integrità del tessuto polmonare e ciò causa persistente difficoltà di respiro e facile affaticamento accompagnati da un’astenia generalizzata frutto anche di una viremia sistemica che non ha risparmiato il tessuto muscolare”, spiega il dottor Dottorini.

“I tempi di recupero sono differenti in base alla gravità del processo pneumonico e all’essere stato sottoposto alla ventilazione polmonare non invasiva o invasiva. Dopo una prima valutazione dello stato clinico, viene redatto un progetto riabilitativo che nei casi più gravi e precoci può essere svolto anche in remoto”, aggiunge Dottorini.

Esistono diverse condizioni in cui si trova chi esce dal Covid: “I pazienti con comorbidità (patologie preesistenti) necessiteranno di un periodo più lungo per tornare alle loro condizioni precedenti e sono indicati inizialmente protocolli di trattamento semplici e sostenibili per ridurre progressivamente l’affaticamento allo sforzo, migliorare la respirazione riducendo, ove necessaria, l’ossigenoterapia. A seguire, come le condizioni cliniche lo permetteranno, saranno avviati interventi di ricondizionamento motorio progressivo al fine di migliorare la condizione fisica”, conclude il dottor Dottorini./AD

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