Mozione Assisi, atto storico, Governo revoca vendita armi ai Paesi Arabi

Italia blocca export bombe verso Arabia Saudita ed Emirati Arabi

 
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Mozione Assisi, atto storico, Governo revoca vendita armi ai Paesi Arabi

Mozione Assisi, atto storico, Governo revoca vendita armi ai Paesi Arabi

Il Governo italiano blocca l’export di bombe verso Arabia Saudita ed Emirati Arabi.

Avviato con la “Mozione Assisi”, ieri con un atto di portata storica, il Governo Conte ha deciso di revocare definitivamente le autorizzazioni in corso per l’esportazione di missili e bombe d’aereo verso Arabia Saudita ed Emirati Arabi Uniti,  – avviene per la prima volta nei 30 anni dall’entrata in vigore della Legge 185 del 1990 sull’export di armi –

Era il 19 novembre 2018 quando il Consiglio comunale della Città di Assisi approvava all’unanimità la nostra mozione intitolata “Stop bombe per la guerra in Yemen” ( http://www.halleyweb.com/c054001/de/attachment.php?serialDocumento=00VFKL0201924 ).

Un atto dovuto per una città come Assisi, capitale mondiale della pace e del dialogo.

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Un atto in grado di incrinare quel muro di silenzio e di ipocrisiache, ancora oggi  “… consegna interi territori del nostro Paese al ricatto tra il lavoro assicurato dalla filiera delle armi e il rischio della disoccupazione…”, ma anche un atto che intende stimolare le Autorità superiori ad intraprendere, con effettive risorse, “… efficaci misure di politica economica e industriale per liberare il nostro Paese, a cominciare dal Sulcis Iglesiente in Sardegna, da ogni irragionevole conflitto tra la dignità del lavoro e il diritto alla vita per tutti…” non come una concessione etica ma come risposta concreta ai dettami della legge 185/90.

Questa nostra iniziativa, ha visto l’adesione e la partecipazione di molte associazioni: Movimento dei Focolari, Associazione Città per la Fraternità, Un ponte per…, Arci, Pro Civitate Christiana, Libera, Gruppo Abele, Fondazione Finanza Etica, Avviso Pubblico, Istituto ricerche internazionali archivio disarmo, Movimento non violento, Rete della pace, Pax Christi, Amnesty International Italia, Federazione chiese evangeliche, Rete italiana disarmo, Comitato riconversione RWM, Associazione Papa Giovanni XXIII.

Questa nostra Mozione nel giro di pochi mesi è stata ripresa e rilanciata in modo pressoché integrale da molti comuni italiani tra cui Roma, Bologna, Firenze, Cagliari, Verona, Barletta, Montecatini, Porto Mantovano, Alghero, Ivrea, Cava De Tirreni, Reggio Calabria, Latina e tanti altri. Questa valanga di adesioni ha effettivamente scosso gli animi, tanto cheè stata ripresa e portata in Parlamento, sia dalle forze di opposizione sia dalla maggioranza. Questo ha fatto sì che ad agosto 2019, venisse varato il primo provvedimento del Governo italiano di temporanea sospensione dell’invio delle bombe in Yemen ( http://www.comune.assisi.pg.it/2019/08/06/mozione-assisi-sospeso-linvio-delle-bombe-in-arabia-saudita-ed-emirati-arabi-uniti/#iLightbox[gallery54417]/0 ).

Ora, finalmente, quel provvedimento temporaneo è diventato definitivo ( http://www.paxchristi.it/?p=17853 )

Certo, lo stop all’invio di missili e bombe d’aereo verso Arabia Saudita ed Emirati Arabi Uniti non può da solo far cessare la guerra in Yemen ed alleviare le sofferenze di una popolazione stremata da conflitto, carestia e malattie, ma costituisce un passo necessario a creare le precondizioni per la Pace.  Non solo, Questa prima tappa porterà ad elevare l’attenzione dell’opinione pubblica sulla necessità di divieto di esportazioni di armi anche verso altri paesi o in guerra o che commettono violazioni dei diritti umani.

Anche questo atto ci rende certi che lo slogan “Cambiare il mondo a partire da Assisi!” sia vero, sia concreto, sia possibile, e che l’enciclica firmata da Papa Francesco il 3 ottobre 2020 “Fratelli tutti” eleva ancora di più la responsabilità della nostra “città sul monte” per l’annuncio profetico di un cambiamento di paradigma nel dialogo tra le nazioni e nel pensare una economia più giusta e a misura umana.

Gruppo consiliare Assisi Domani (G.Cardinali, C.Migliosi, P.Sdringola)

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