Calendimaggio di Assisi, le misure disposte dalla Questura per la sicurezza

 
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Calendimaggio di Assisi

Calendimaggio di Assisi, le misure disposte dalla Questura per la sicurezza

Dopo due anni di sospensione per la diffusione del contagio da Covid-19, ha avuto inizio ieri ad Assisi la tradizionale festa in costume storico del Calendimaggio che, come da tradizione, vede sfidarsi per la conquista del “palio” le due parti in cui simbolicamente è divisa la città: la “Nobilissima Parte di Sopra” e la “Magnifica Parte de Sotto”.


Fonte Questura di Perugia


Al fine di assicurare la sicurezza dell’evento, da sempre richiamo di turisti e di un pubblico numeroso, anche alla luce della delicata situazione internazionale, la Questura ha predisposto un importante dispositivo di sicurezza finalizzato a prevenire minacce di natura terroristica, turbative per l’ordine pubblico o azioni che possano, in qualsiasi modo, mettere in pericolo l’incolumità delle personalità e dei partecipanti all’evento. Il servizio di ordine pubblico vedrà impiegati, nei quattro giorni dell’evento, sotto la direzione del Dirigente del Commissariato di Assisi, equipaggi dedicati della Polizia di Stato, della Polizia Scientifica, della Digos, della Polizia Ferroviaria, della Polizia Stradale, dell’Arma dei Carabinieri della Guardia di Finanza e della Polizia Locale.

Il dispositivo ha la finalità di assicurare che tutta la manifestazione, i giochi e le sfilate si svolgano in sicurezza, garantendo l’ordine pubblico e assicurando ai turisti e al pubblico di poter godere dell’evento in tutta tranquillità. Importante sarà anche il contributo della Polizia Stradale e della Polizia Ferroviaria che garantiranno la sicurezza dei partecipanti evitando il minimo disagio per l’arrivo in città e per la circolazione. I servizi vedranno in campo anche gli equipaggi del Reparto Prevenzione Crimine Umbria-Marche che, dalla giornata di ieri, insieme al personale del Commissariato, hanno effettuato dei controlli – sia statici che dinamici – nei vari quartieri della città, nelle principali vie d’accesso e lungo le strade più trafficate nell’ambito dei quali sono state 120 le persone controllate e 83 i veicoli monitorat

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