L’ex assessore allo sport Mignani sulla proposta degli eventi turistici estivi: “Entusiasmo zero”

 
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L’ex assessore allo sport Mignani sulla proposta degli eventi turistici estivi

L’ex assessore allo sport Mignani sulla proposta degli eventi turistici estivi: “Entusiasmo zero”

L’argomento “Eventi estivi 2021” presentato dall’amministrazione non sembra aver suscitato molti entusiasmi, né tra gli operatori del turismo, né tra i cittadini. È probabile che il grande calderone di iniziative, oltre 200 e tante altre se ne stanno aggiungendo, (riporta il comunicato), abbia prodotto  piuttosto, nei più, una grande inquietudine.

Dai bene informati di Piazza del Comune si sta levando in questi giorni, infatti del malumore, perché c’è chi, abile a far di conto, ha  preso carta e matita e si è divertito a tirare giù due numeri e sta già pensando come districarsi nel partecipare ad una media di tre eventi al giorno. Pare che qualcuno, sarcasticamente  abbia anche detto “Ma non è che arfanno Universo?”.  Noi che ascoltiamo la piazza, ma non ci basiamo sui sentito dire,  anche questa volta non vorremmo giudicare in modo aprioristico, ma aspettare la fine dell’estate per dare un nostro parere in merito alla qualità della proposta. Ci sono tuttavia delle questioni che vorremmo precisare fin da subito.  Una di queste è la presentazione tardiva del programma e qui siamo tutti d’accordo che se una funzione la deve avere è quella di apportare valore culturale,  ed essere  attrattivo. Il rischio che non si riesca a fare marketing adeguato è reale.  Così facendo non può esserci incisività  sulla permanenza turistica, né sulla presenza dei turisti di prossimità, né sul coinvolgimento dei residenti.

Un altro degli aspetti che ci permettiamo di osservare e che, l’elevato numero degli eventi turistici proposti disseminati sul territorio, rischia di generare una gran confusione, tanto che l’orientamento nella scelta e la  loro potenziale sovrapposizione, potrebbe generare piuttosto un disinteresse, che un coinvolgimento. Inoltre siamo sicuri che la quantità, corrisponda anche in questo caso alla qualità?

Non meno importante è il tentativo di replicare Universo Assisi (il format è quasi identico), ciò dimostra che a nulla sia servita l’esperienza passata e che le caratteristiche di un complesso di eventi turistici senza un’ identità, tardivamente presentati e particolarmente costosi, ora come allora non saranno di alcun vantaggio alla filiera turistica della città. Quindi, cui prodest?

Inoltre la mancanza di una struttura turistica adeguata, di una visione strategica sul turismo e competenze specifiche, si evincono  dal fatto che stiamo parlando degli eventi estivi, quando dovremmo piuttosto commentare la presentazione del cartellone degli altri eventi, quelli invernali, Natale compreso, dei quali ad oggi non vi è sentore.

Quanto esposto,  introduce altri concetti a noi molto cari e tra loro consequenziali. Il primo che avremmo voluto sentire parlare di temi, filoni o brands (che dir si voglia) dei quali non si fa menzione, perché gli eventi proposti sono solo piuttosto un supporto a questi e non il prodotto turistico in quanto tale. Spettacoli, concerti, rappresentazioni, mostre, vernissage, animazioni, possono continuare ad essere proposti ma non costituiscono il tema. Occorre definire le componenti strutturali del prodotto/brand con connotate finalità: l’immagine, gli aspetti culturali, il valore sociale, tutto il resto è corollario.

Questo governo cittadino non ha chiari i temi: il territorio, le tradizioni, il cibo, le storie delle genti, l’internazionalità, il verde, l’ambiente, l’arte, la storia, il benessere, lo sport, che rappresentano solo una parte dell’immensità del nostro patrimonio da rendere prodotto turistico. Prima  il tema, al seguito gli eventi turistici. Questo può contribuire  alla crescita socio/culturale del paese e apportare un importante svolta  alla filiera economica e turistica. In alternativa sono solo soldi buttati al vento. Sembra inoltre che il concetto di de/stagionalizzazione degli eventi turistici non sia nelle corde di questa amministrazione. Una  proposta turistica estiva, quale è quella fatta da questa amministrazione, rappresenta l’ennesimo tentativo di fare le cose tanto per fare, quando invece sappiamo quanto sia importante per gli addetti ai lavori della filiera, una proposta per l’intera annualità.

Stiamo pagando la mancanza di una progettualità nel campo delle idee per il turismo che lascino intravedere uno sviluppo del settore in tempi brevi e questo anche in considerazione della mancanza di adeguamento delle strutture considerate, massimi attrattori: i palazzi storici, i centri sportivi, il parco, le rocche e tanto altro.

Città limitrofe umbre  “concorrenti”, come Spello, Spoleto, Gubbio e altrettante città fuori regione, si sono meglio organizzate e in  questo  non c’è alibi di terremoto o pandemia che tenga. Se gli altri hanno fatto meglio,  perché noi non ci siamo riusciti? Abbiamo lasciato ad altri un vantaggio che avremmo dovuto colmare, approfittando del tempo di chiusura pandemico. Noi eravamo  i maestri, ora ci resta solo che rincorrere e senza strutture adeguate, senza un piano del traffico, del commercio e con le idee confuse sul turismo, la vediamo dura.

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