Sperimentazione tra proteste nel centro storico della città umbra
La Ztl di Assisi entra nella fase decisiva della sperimentazione con l’attivazione dei cinque nuovi varchi elettronici, un passaggio che segna l’avvio di un sistema di controllo destinato a cambiare la gestione degli accessi nel centro storico. La fase attuale, definita di pre-esercizio, durerà sei mesi e prevede la sola registrazione dei transiti senza l’emissione di sanzioni. È un periodo pensato per testare la tecnologia, verificare i flussi e consentire ai residenti di familiarizzare con il nuovo assetto, ma che non ha evitato l’apertura di un fronte di contestazione.
I varchi sono stati installati a Porta San Giacomo, Largo Properzio, via Porta Perlici, via Marconi e via del Turrione, punti strategici che delimitano l’accesso alla parte più sensibile della città. L’obiettivo dichiarato dell’amministrazione è ridurre il traffico, tutelare il patrimonio storico e migliorare la vivibilità di un’area che ogni giorno accoglie residenti, lavoratori e un flusso costante di visitatori. Tuttavia, la misura ha immediatamente sollevato dubbi e timori tra gli operatori del settore turistico, in particolare tra chi gestisce affitti brevi e strutture extralberghiere.
Il nodo più critico riguarda infatti la possibilità, per i proprietari o gestori di alloggi turistici, di accedere con il proprio veicolo per accompagnare o assistere gli ospiti. Secondo l’associazione ALTEA, che rappresenta il comparto delle locazioni turistiche ed extralberghiere, il nuovo sistema rischia di trasformarsi in una “vessazione burocratica”, privando una parte essenziale dell’ospitalità cittadina di un diritto considerato fondamentale: raggiungere l’immobile con un mezzo di trasporto per esigenze operative. Una limitazione che, secondo l’associazione, penalizzerebbe soprattutto gli affitti brevi, realtà che costituiscono una componente significativa dell’offerta ricettiva del centro storico.
Assisi conta infatti circa 150 attività alberghiere ed extralberghiere all’interno delle mura, un tessuto economico che vive di equilibrio delicato tra tutela del patrimonio e necessità di garantire servizi adeguati ai visitatori. La preoccupazione degli operatori è che il nuovo sistema, se non accompagnato da procedure chiare e flessibili, possa complicare la gestione quotidiana delle strutture, incidendo sulla qualità dell’accoglienza e sulla competitività dell’intero comparto.
L’amministrazione comunale, pur difendendo la scelta dei varchi come strumento di regolazione indispensabile, dovrà ora confrontarsi con un settore che chiede garanzie e correttivi. La fase di pre-esercizio diventa così un banco di prova non solo tecnico, ma anche politico, in cui misurare la capacità di conciliare mobilità, tutela urbana e sostenibilità economica. In un centro storico fragile e prezioso come quello di Assisi, ogni decisione sulla circolazione incide direttamente sulla vita quotidiana e sulla percezione della città da parte di chi la abita e di chi la visita.
Il percorso verso l’entrata in vigore definitiva dei varchi sarà dunque accompagnato da un confronto serrato, in cui istituzioni e operatori dovranno trovare un equilibrio che permetta di proteggere il cuore della città senza compromettere la vitalità di un settore che rappresenta una delle sue principali risorse.

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