Noi restiamo a casa e speriamo andrà tutto bene, ma è dura…
di Giorgio Bastianini
Tutti ci raccomandano di restare a casa e di lavarsi le mani. Bene,in questo momento è la cosa più giusta da fare oltre a rispettare tutte le regole che ci vengono indicate. Ma le persone che da anni, mesi, erano già a casa sopravvivendo con lavori precari e occasionali, oggi che per Decreto Ministeriale devono continuare a rimanere in casa, di quale provvedimento economico del Decreto Legge CURA ITALIA possono beneficiare?
II Presidente del consiglio ha detto che nessun cittadino italiano verrà lasciato solo e dimenticato. Allora ricordatevi di non abbandonare queste persone che con grande dignità e in silenzio, non sono abituate a chiedere. Contro questa precarietà del cosiddetto “lavoro nero”,consentito con l’accordo di molti e il silenzio di tutti, la politica adesso NON SI LAVI LE MANI. Non solo la “carità sociale” ma qualche “diritto sociale”, in modo di migliorare le condizioni e una maggiore dignità per queste persone. Alla politica suggerisco di rivedere la Legge Istitutiva DELL’ ECA, Ente Comunale di Assistenza, R.D. n°847 del 19/ 6/1937 G.U..
Legge Istituita, allo scopo di assistere individui e famiglie in stato di necessità e di coordinare e controllare tutte le altre associazioni esistenti che abbiano analogo fine. Si tratta dunque di riordinare l’assistenza pubblica e privata ai bisognosi e di estenderà capillarmente a tutti i Comuni D’Italia.
L’Ente viene finanziato da una apposita tassa addizionale e dalle rendite del patrimonio o di istituzioni da esso amministrate. In questo momento può essere utile agli amministratori pubblici, rileggere la storia. La domanda che tutti si chiedono è che tutto cambierà dopo questa brutta storia, speriamo che i deboli non siano ancora più deboli. RIFLESSIONE DELLA SETTIMANA SANTA

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