Assisi punta su scuola, cultura e turismo con nuovi fondi

Assisi punta su scuola, cultura e turismo con nuovi fondi

Approvata la variazione urgente per partecipare a due bandi

ASSISI (12 settembre 2025) – È un’Assisi che guarda al futuro quella che emerge dalla seduta dell’11 settembre del Consiglio comunale, dove l’assemblea ha votato all’unanimità la ratifica di una variazione urgente al bilancio 2025-2027, necessaria per la partecipazione dell’ente a due bandi ministeriali. Un voto condiviso da tutti i gruppi politici, segno di una volontà comune: cogliere al volo le opportunità di finanziamento statale per migliorare la vita dei cittadini, la qualità dell’offerta culturale e le infrastrutture pubbliche.

L’atto ratificato riguarda una manovra tecnica, predisposta in tempi stretti dalla Giunta per rispondere alle condizioni richieste dai bandi usciti a luglio, entrambi con scadenze ravvicinate. I regolamenti imponevano infatti l’inserimento formale degli interventi nei bilanci di previsione dei Comuni richiedenti. Da qui l’urgenza di modificare il documento contabile in tempo utile per presentare i progetti come viene riportato dal comunicato dell’Ufficio Stampa della Città di Assisi.

Il primo bando, emanato dal Ministero del Turismo, è finalizzato alla valorizzazione di luoghi di interesse culturale e turistico, con particolare attenzione a fruibilità e accessibilità. Assisi ha scelto di candidare un progetto ambizioso: la riqualificazione del Teatro Metastasio, piccolo gioiello architettonico nel cuore del centro storico, da anni bisognoso di un intervento organico. Il progetto, presentato dall’area Lavori pubblici del Comune, mira a restituire il Metastasio alla città, migliorandone l’accessibilità e potenziandone la funzione culturale. Ma non solo: l’obiettivo è anche quello di inserirlo in un circuito turistico e congressuale, sfruttando la sua posizione strategica e la sinergia con altri poli culturali e archeologici del territorio. Il costo dell’intervento è stimato in 3,5 milioni di euro, con un cofinanziamento comunale di 875mila euro.

Il secondo bando, promosso dal Ministero dell’Interno, riguarda la messa in sicurezza di edifici pubblici e infrastrutture. Anche in questo caso, l’amministrazione si è mossa con tempestività, candidando due interventi distinti ma entrambi strategici.

Il primo è la demolizione e ricostruzione della scuola primaria di Petrignano, con un investimento previsto di 3,8 milioni di euro. L’obiettivo è offrire agli studenti un edificio moderno, sicuro, funzionale, e allo stesso tempo potenziare gli spazi del campus per favorire anche la socialità della comunità locale. Il secondo intervento riguarda invece le strade di montagna, spesso trascurate ma fondamentali per garantire collegamenti sicuri e continui nelle aree più periferiche del territorio: qui è previsto un investimento di 1 milione di euro per lavori di consolidamento e adeguamento.

A illustrare nel dettaglio il lavoro svolto dagli uffici è stata l’assessora ai Lavori pubblici Francesca Corazzi, a cui fanno capo i progetti candidati. Sottolineato il grande impegno tecnico, organizzativo e progettuale profuso in tempi molto stretti. A commentare l’approvazione, il sindaco Valter Stoppini e l’assessora al Bilancio Donatella Casciarri, che hanno parlato di «un’opportunità concreta per migliorare la qualità della vita dei cittadini» e «una prova di grande reattività da parte dell’amministrazione e della macchina comunale».

«Abbiamo colto due occasioni che si sono presentate in piena estate – spiegano – e grazie a una programmazione attenta e al lavoro sinergico degli uffici, siamo riusciti a presentare progetti di grande valore. Interventi che vanno dal recupero del nostro patrimonio culturale, come il Teatro Metastasio, alla sicurezza e alla qualità dell’istruzione, come nel caso della scuola di Petrignano, fino alla manutenzione delle infrastrutture più fragili, come le strade di montagna».

L’amministrazione auspica che le richieste di finanziamento vengano accolte dai ministeri competenti, così da poter avviare nei prossimi mesi la fase esecutiva dei lavori. In caso di esito positivo, si tratterebbe di un’importante iniezione di risorse statali in un momento storico in cui i Comuni sono spesso chiamati a fare i conti con budget limitati ma con crescenti richieste da parte della cittadinanza.

Infine, sottolineano Stoppini e Casciarri, «la collaborazione tra istituzioni, quando è orientata al bene comune, porta risultati tangibili. E questa ne è una dimostrazione concreta: Assisi non resta ferma, ma si muove, pianifica e costruisce futuro, anche in tempi stretti».

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