San Francesco 2025, al via celebrazioni nazionali Assisi

San Francesco 2025, al via celebrazioni nazionali Assisi

Ottavo centenario Cantico Creature, torna festa 4 ottobre

Prende forma il ricco calendario di eventi dedicati al patrono d’Italia che animerà la città serafica fino all’11 ottobre. La mattinata di oggi ha visto protagonista il Salone d’Onore di Palazzo Donini a Perugia per la presentazione ufficiale del programma delle celebrazioni francescane 2025, un appuntamento che segna l’inizio di settimane intense di spiritualità e riflessione.

L’iniziativa, secondo quanto emerso dalle dichiarazioni ufficiali dell’agenzia Aun, rappresenta un momento di particolare rilevanza per l’intera penisola, con Assisi che si prepara ad accogliere migliaia di fedeli e visitatori provenienti da ogni angolo del mondo. Il momento culminante delle festività è fissato per il 3 e 4 ottobre, quando il primo cittadino dell’Aquila procederà con la solenne cerimonia di accensione della lampada votiva dei Comuni italiani.

La presidente della Regione Umbria Stefania Proietti ha evidenziato l’eccezionalità dell’edizione 2025, sottolineando come questa rappresenti la prima volta che la sede regionale ospita la conferenza stampa di presentazione. Un gesto simbolico che intende estendere i valori francescani oltre i confini della città serafica, raggiungendo tutte le comunità che si riconoscono nell’esempio del Santo di Assisi.

L’appuntamento di quest’anno assume una valenza particolare per la coincidenza con l’ottavo centenario del Cantico delle Creature, l’opera poetica che ha reso immortale il messaggio di armonia tra l’uomo e il creato. Come sottolineato durante la presentazione, questo anniversario riporta al centro dell’attenzione il tema della custodia dell’ambiente e del rispetto verso ogni forma di vita, argomenti di stringente attualità in un’epoca segnata da conflitti spesso legati alla gestione delle risorse naturali.

Una novità di grande rilievo emerge dall’approvazione unanime ottenuta alla Camera dei Depututi: il 4 ottobre tornerà ad essere festa nazionale dal 2026, restituendo al paese un momento di celebrazione collettiva dei valori di pace, fraternità e attenzione verso i più vulnerabili. Questa decisione rappresenta il riconoscimento formale dell’importanza che la figura francescana riveste nell’identità nazionale italiana.

La collaborazione tra Umbria e Abruzzo costituisce uno degli elementi caratterizzanti di questa edizione. L’Aquila, infatti, assumerà il ruolo di rappresentante simbolico di tutti i comuni italiani, rievocando quanto accadde nel 1939 quando San Francesco venne proclamato patrono d’Italia. Il vicepresidente abruzzese Emanuele Imprudente e l’assessore aquilano Ersilia Lancia hanno partecipato attivamente alla presentazione, testimoniando la solidità di questo legame interregionale.

Il presidente della Provincia di Perugia, Massimiliano Presciutti, ha posto l’accento sul valore del dialogo come messaggio centrale dell’insegnamento francescano. Le istituzioni, secondo la sua visione, devono rappresentare l’intera comunità senza distinzioni, operando con disciplina e onore per lasciare un’eredità positiva alle generazioni future. Le celebrazioni diventano così un’occasione per rinnovare l’impegno verso la costruzione di una società più coesa e pacifica.

Valter Stoppini, sindaco di Assisi, ha espresso soddisfazione per l’arrivo di circa 80 comuni abruzzesi e oltre 2000 pellegrini, evidenziando come la città sia pronta ad accogliere questa straordinaria affluenza di visitatori. Tra gli appuntamenti più significativi figura l’arrivo del sindaco di Betlemme per la Marcia della Pace, un evento che sottolinea la dimensione internazionale del messaggio francescano.

Il programma si articola attraverso una molteplicità di iniziative: celebrazioni religiose, esposizioni artistiche, spettacoli culturali e momenti di aggregazione comunitaria. Una particolare attenzione viene riservata al nuovo Festival delle Creature, dedicato all’esplorazione dell’armonia tra essere umano e natura, tema che rappresenta il filo conduttore di tutte le manifestazioni.

La dimensione progettuale degli eventi non si limita al presente, ma guarda già verso il futuro. La Regione Umbria ha infatti formalizzato la propria adesione all’associazione nazionale “Vie e Cammini di San Francesco”, unendosi ad Abruzzo, Lazio e Toscana per la valorizzazione degli itinerari francescani. Questa iniziativa si inserisce in una visione più ampia che porta verso l’ottavo centenario della morte del Santo, previsto per il 2026.

L’obiettivo dichiarato è quello di trasformare i valori francescani da principi teorici in azioni concrete di politica e amministrazione. La fraternità, la custodia del creato e il dialogo per la pace non devono rimanere semplici enunciazioni, ma tradursi in iniziative tangibili al servizio della comunità locale e globale.

La presenza di autorità civili e religiose, tra cui il prefetto Francesco Zito e il questore Dario Sallustio, testimonia l’importanza istituzionale attribuita all’evento. La diretta televisiva Rai garantirà una copertura nazionale dei momenti più significativi, permettendo a tutti gli italiani di partecipare spiritualmente alle celebrazioni.

L’appuntamento con San Francesco 2025 si configura quindi come un’occasione unica di riflessione e rinnovamento, capace di coniugare tradizione e modernità nella ricerca di risposte alle sfide contemporanee. Assisi si prepara a confermare la propria vocazione di centro mondiale della spiritualità e del dialogo interreligioso.

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