Festa degli Agricoltori, Assisi celebra tradizione e solidarietà nel 2026

Festa degli Agricoltori, Assisi celebra tradizione e solidarietà nel 2026

Grande partecipazione ad Assisi, raccolte donazioni per l’ospedale Meyer

La Festa degli Agricoltori 2026 ha richiamato ad Assisi una partecipazione straordinaria, confermando il valore culturale e solidale di un appuntamento che da dodici anni unisce comunità, tradizione e impegno sociale. La mattinata di domenica 15 febbraio si è aperta con la partenza da Santa Maria degli Angeli, dove oltre 300 macchine agricole hanno ricevuto la benedizione prima di attraversare i territori di Assisi e Bastia Umbra, accompagnate da un pubblico numeroso lungo tutto il percorso. Il corteo si è concluso all’Umbriafiere, dove il pranzo ha riunito circa mille partecipanti.

Alla partenza erano presenti numerose autorità: il sottosegretario al Ministero dell’Interno Emanuele Prisco, il sindaco di Assisi Valter Stoppini, il vicesindaco Veronica Cavallucci, l’assessore Scilla Cavanna, il sindaco di Bastia Umbra Erigo Pecci, l’assessore regionale Simona Meloni, insieme ai consiglieri comunali e agli organizzatori. Una cornice istituzionale ampia che ha accompagnato una manifestazione profondamente radicata nel territorio.

L’edizione 2026 ha ribadito il forte carattere solidale dell’iniziativa: le donazioni raccolte saranno devolute alla Fondazione Ospedale Pediatrico Meyer, proseguendo un impegno avviato nel 2017 e ormai parte integrante dell’identità dell’evento.

A ricordare le origini della festa è stato Alessio Castellani, ideatore e rappresentante del Comitato Agricoltori: una passione nata da bambino osservando i mezzi agricoli nei campi, trasformata nel 2015 in un appuntamento capace di unire amici, famiglie e agricoltori sotto la protezione di San Francesco. Da allora la manifestazione è cresciuta costantemente, diventando un simbolo della cultura rurale assisana e un punto di riferimento per l’intera comunità.

La dodicesima edizione si è così confermata un successo pieno, capace di intrecciare tradizione, partecipazione popolare e solidarietà, rafforzando il legame tra agricoltori, istituzioni e cittadini in una giornata che celebra il territorio e i suoi valori più autentici.

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