Ostensione, Assisi al centro: presentata in Vaticano l’edizione 25-26

Chiesa Insieme dedica un numero speciale all’evento nella città serafica

L’ostensione delle spoglie mortali di San Francesco, evento atteso e di portata storica per la città di Assisi, è il fulcro dell’edizione di febbraio di Chiesa Insieme, il mensile diocesano presentato in Vaticano insieme al programma del Premio Francesco d’Assisi e Carlo Acutis 2025-2026. Un numero speciale che accompagna la diocesi e i fedeli verso il mese straordinario che francescani, comunità ecclesiale e pellegrini vivranno attorno alla figura del Poverello.

In apertura campeggia l’editoriale dell’amministratore apostolico, monsignor Domenico Sorrentino, dal titolo “Resti mortali che dicono vita”, un testo che introduce il significato spirituale dell’ostensione e il valore ecclesiale di un gesto che richiama l’intera Chiesa a riscoprire la radicalità evangelica di Francesco. Accanto all’editoriale, il mensile propone un ampio dossier dedicato ai numeri, alle tappe e ai contenuti del mese speciale, offrendo ai lettori una visione completa del percorso che accompagnerà la comunità diocesana.

Tra i contributi più rilevanti figura lo scritto di padre Felice Autieri, che ripercorre la storia del ritrovamento del corpo del Santo, le ricognizioni effettuate nei secoli e la prima esposizione pubblica del 1978. Un approfondimento che restituisce il contesto storico e spirituale di un evento che, ancora oggi, continua a suscitare interesse e devozione.

Particolarmente significativo anche l’articolo “Giotto in Vescovado”, firmato da monsignor Sorrentino, una vera e propria “rilettura in situ” dell’affresco della Spogliazione. Il presule avanza l’ipotesi che Giotto possa aver visitato il Vescovado e i luoghi del giudizio e della rinuncia ai beni di Francesco per comprendere da vicino la dinamica dell’episodio. Una suggestione che, spiega Sorrentino, ha accompagnato per anni la sua meditazione quotidiana sull’affresco e che oggi trova nuova luce grazie al Santuario della Spogliazione, dove il gesto profetico del Poverello dialoga idealmente con il volto luminoso del giovane beato Carlo Acutis.

Secondo Sorrentino, se il maestro fiorentino avesse realmente osservato quei luoghi prima di dipingere, l’affresco assumerebbe un valore ancora più realistico e coinvolgente, capace di guidare i pellegrini in un percorso spirituale che unisce arte, storia e fede. Un’interpretazione che arricchisce la comprensione dell’opera e invita a riscoprire la profondità del messaggio francescano.

Il numero di Chiesa Insieme si conferma così uno strumento prezioso per accompagnare fedeli e visitatori verso un appuntamento che segnerà la vita della diocesi e della città. Per ricevere il mensile direttamente a casa, è possibile richiedere l’abbonamento scrivendo all’indirizzo indicato dalla diocesi.

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