Assisi riabbraccia il suo spazio culturale
Il Ridotto del Teatro Metastasio ha riaperto ufficialmente i battenti ad Assisi. L’inaugurazione si è tenuta venerdì 29 maggio 2026. Dopo oltre un decennio di chiusura, lo spazio torna a disposizione della cittadinanza.
La rinascita di uno storico luogo assisano
L’evento ha segnato una tappa cruciale nella rigenerazione dell’intero polo culturale cittadino. L’amministrazione comunale ha definito l’apertura come la restituzione di un pezzo di anima alla città. I lavori di riqualificazione hanno interessato l’intera struttura. Questo intervento permette ora l’utilizzo parziale dell’edificio. Si attende il completamento della ristrutturazione totale per la piena operatività del teatro.
Le autorità presenti alla cerimonia
Alla cerimonia hanno preso parte le massime cariche istituzionali locali e regionali. Valter Stoppini, sindaco di Assisi, ha guidato la delegazione comunale. Era presente Francesco De Rebotti, assessore ai lavori pubblici della Regione Umbria. Hanno partecipato anche Francesca Corazzi, assessore comunale ai lavori pubblici, e Alfio Barabani, architetto progettista dell’intervento. La vice sindaca Veronica Cavallucci e l’assessora al centro storico Donatella Casciarri hanno confermato l’impegno dell’esecutivo. La loro presenza sottolinea l’importanza strategica del progetto per il tessuto sociale urbano.
Storia e trasformazione dello stabile
Il Teatro Metastasio sorge in via Fortini. Questa arteria collega piazza del Comune alla Basilica di San Francesco. La costruzione originale risale al 1835 su progetto di Lorenzo Carpinelli. L’inaugurazione avvenne il 4 ottobre 1840. La struttura presentava tre ordini di palchi con decorazioni dorate e in bronzo. Per oltre un secolo fu un vitale centro artistico. Nel 1955 la destinazione d’uso cambiò radicalmente. L’amministrazione dell’epoca trasformò il teatro in cinema. Gli ordini dei palchi furono demoliti. Negli anni Sessanta venne inserita una galleria in cemento armato. La sala poteva ospitare circa 400 spettatori. Nei primi mesi del 2017 il Comune riprese la gestione diretta. Iniziò così la fase di riqualificazione strutturale.
Dettagli tecnici e nuovi utilizzi
Gli interventi sono stati finanziati da risorse regionali e comunali. L’investimento complessivo supera i 2,1 milioni di euro. Il Ridotto funziona come spazio autonomo rispetto al foyer principale. Si sviluppa su tre livelli collegati da un ascensore per garantire l’accessibilità. La sala a gradoni offre 70 posti a sedere. Il primo piano dispone di uno spazio polifunzionale da 55 posti. La destinazione d’uso prevede incontri, eventi culturali, mostre d’arte, concerti e proiezioni cinematografiche. Un patto di collaborazione con un’associazione giovanile locale permetterà proiezioni due giorni a settimana. L’accordo potrà essere esteso ad altri soggetti privati. Lo spazio rimane aperto alle proposte della cittadinanza.
Prospettive future per il teatro
Il sindaco Stoppini ha evidenziato il valore aggregativo del luogo. Non si tratta solo di un’opera pubblica ma di un motore di sviluppo sociale. L’obiettivo è riaprire presto l’intera struttura teatrale. L’assessora Corazzi ha confermato l’approvazione del progetto di fattibilità tecnico-economica. L’importo previsto è di 3,5 milioni di euro. Lo scopo è ripristinare la dignità teatrale originaria. Si intende superare la configurazione cinematografica degli anni Cinquanta. La ricerca di fondi regionali e ministeriali è in corso. L’assessore regionale De Rebotti ha ribadito l’impegno dell’Umbria nel reperire le risorse necessarie. L’assessora Casciarri ha lanciato un appello alle associazioni culturali. L’invito è a utilizzare attivamente il centro storico attraverso questi spazi rinnovati. La gestione condivisa rappresenta una opportunità concreta per la comunità.

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