Scopri flora e fauna nascosta al Bosco di San Francesco

Il Bosco di San Francesco svela flora e fauna segrete

Passeggiate e laboratori tra animali e frutti antichi

Scopri flora e fauna nascosta – Il Bosco di San Francesco, Bene del FAI-Fondo per l’Ambiente Italiano, apre le porte a esperienze uniche dedicate alla natura più segreta del territorio umbro. Secondo quanto riportato in un comunicato stampa, domenica 21 settembre e il 5 ottobre saranno protagoniste due giornate di scoperta tra animali selvatici, erbe aromatiche e frutti dimenticati, con attività pensate per adulti e bambini.

La prima giornata, Selvatica, si svolgerà dalle 10 alle 18 e proporrà passeggiate guidate, laboratori e giochi per conoscere la fauna che abita gli angoli più nascosti del bosco. Il naturalista Carlo Albanese di WildUmbria accompagnerà i partecipanti alla ricerca di creature misteriose, seguendo tracce e indizi come in una vera e propria “caccia al tesoro” naturalistica. L’iniziativa offre un’opportunità concreta di conoscere e salvaguardare la biodiversità locale, sottolinea il comunicato.

Gli esperti dell’Italian Gekko Association – IGA (APS) approfondiranno il mondo degli anfibi, animali dalla “doppia vita” tra acqua e terra, mentre il Servizio CITES dell’Arma dei Carabinieri illustrerà le strategie per combattere il traffico di specie protette. Il Reparto Carabinieri Biodiversità di Assisi proporrà laboratori sensoriali e passeggiate dedicate a grandi e bambini. Michele Capitani, zoologo del Museo delle Scienze e del Territorio di Spoleto, guiderà un percorso esplorativo per individuare habitat favorevoli al gatto selvatico. Selvatica è realizzato in collaborazione con WildUmbria, IGA, MuST e il Reparto Carabinieri Biodiversità, evidenzia il comunicato stampa.

Il 5 ottobre il focus si sposterà sulle erbe aromatiche e sui frutti antichi. Sempre dalle 10 alle 18, esperti accompagneranno i visitatori in passeggiate guidate e laboratori per conoscere le specie spontanee del bosco, con approfondimenti sul loro utilizzo storico in cucina e in ambito farmaceutico. La Fondazione Archeologia Arborea curerà una mostra pomologica nella chiesa romanica di Santa Croce, esponendo varietà come la mela conventina e la merangola, oggi quasi scomparse. La presidente Isabella Dalla Ragione sottolinea come queste specie rappresentino un patrimonio culturale e sensoriale da riscoprire.

L’esperienza prosegue con percorsi sensoriali immersivi, durante i quali sarà possibile toccare, annusare e osservare le piante, riconoscendone i profumi e le proprietà commestibili, guidati da Aldo Ranfa e Chiara Proietti. Valentina Fuoco illustrerà l’uso degli oli essenziali derivati dalle piante officinali, mentre l’erborista Elisabetta Pepponi accompagnerà il pubblico nella scoperta delle spezie e del loro ruolo storico, dai boschi umbri ai mercati internazionali. Il comunicato stampa evidenzia l’intento di valorizzare sia la biodiversità che il legame tra natura e tradizione.

I biglietti per entrambe le giornate sono in vendita a 9 euro per l’intero, 6 euro per gli iscritti FAI e 6 euro per i ridotti dai 3 ai 18 anni. Il programma completo, con orari e dettagli delle attività, è disponibile sul sito ufficiale del Bosco di San Francesco.

Gli eventi si svolgono con il patrocinio della Città di Assisi e grazie al supporto di partner storici e nuovi sostenitori, tra cui Ferrarelle, Pirelli, BRT, Delicius e Mitsubishi Electric. Come sottolinea il comunicato stampa, il sostegno di queste aziende ha permesso di consolidare iniziative pluriennali volte a promuovere la cultura ambientale e la valorizzazione dei Beni FAI, creando sinergie strategiche che uniscono sensibilizzazione, educazione e tutela della natura.

Le giornate di settembre e ottobre rappresentano quindi un’occasione imperdibile per immergersi nella ricchezza della natura umbra, scoprendo specie animali e vegetali spesso invisibili ai più e riscoprendo sapori e profumi del passato. Gli organizzatori invitano tutti i visitatori a partecipare attivamente alle esperienze proposte, evidenziando come ogni passeggiata, laboratorio o percorso sensoriale contribuisca alla conoscenza e alla protezione di un patrimonio unico nel suo genere.

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