Dipendente comune di Assisi assenteista, Corte chiede ottomila euro

Dipendente comune di Assisi assenteista, Corte chiede ottomila euro

Dipendente comune di Assisi assenteista, Corte chiede ottomila euro. La dipendente dell’ufficio turismo del Comune di Assisi che venne beccata dai carabinieri mentre andava in palestra in orario di lavoro deve restituire sei mensilità, circa 7.800 euro. Questo per la procura della Corte dei Conti.

La storia risale al marzo 2017 quando la donna sarebbe uscita alle 17 attestando «falsamente attraverso un modulo cartaceo relativo alla mancata timbratura la propria presenza fino alle ore 18».

L’udienza si è tenuta ieri mattina e il suo legale, a fronte della richiesta della magistratura contabile, ha sostenuto che la richiesta di danno erariale è spropositata rispetto a quanto effettivamente appurato dalle indagini dei militari guidati dal maggiore Marco Vetrulli, scattate dopo una segnalazione interna al Comune.

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Per alcuni mesi hanno svolto servizi di osservazione nella piazza del Comune, monitorando anche le immagini del servizio di videosorveglianza. È così hanno appurato che la donna usciva alle 17 anziché alle 18 dal suo luogo di lavoro, attraversava la piazza del Comune e andava in una nota palestra della città, anche se l’orario di chiusura dell’ufficio era, appunto, alle sei del pomeriggio.

Sotto accusa le giornate del 20, 22, 27 e 29 marzo. Nell’indagine era emerso che nell’ora in cui era assente lasciava che i turisti venissero accolti da una tirocinante e falsificava l’autocertificazione di presenza che alcuni dipendenti dovevano fare dopo una certa ora. Da qui, la denuncia. Ora si attende la decisione dei giudici contabili.

 

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