Maurizio Terzetti il nuovo assessore ad Assisi dopo Eugenio Guarducci?

Maurizio Terzetti ha diretto, dal 1982 al 2015, il settore delle attività culturali della Provincia di Perugia

Assisi, Maurizio Terzetti potrebbe prendere il posto di Guarducci

Maurizio Terzetti il nuovo assessore ad Assisi dopo Eugenio Guarducci?

ASSISI – Manca l’ufficialità ma secondo fonti della minoranza il potenziale nuovo assessore che prenderà il posto del dimissionario Eugenio Guarducci potrebbe essere Maurizio Terzetti, ex dirigente del settore attività culturali della Provincia di Perugia. La delega è quella della Cultura e Turismo, ma non è escluso un rimpasto in giunta. Ma altre voci dicono che ancora non se ne parla di fare il nuovo assessore ed «è tutto campato in aria». Questa mattina ci sarebbe una riunione con i capigruppo.

E’ tutto un punto interrogativo, anche l’uscita di Italo Rota, grande amico di Guarducci, entrato in giunta dopo le “dimissioni” di Claudia Maria Travicelli. Rota potrebbe anche comunicare le sue dimissioni e da quanto si sa, il sindaco e l’architetto milanese potrebbero incontrarsi la prossima settimana. Quindi a questo punto la Proietti potrebbe scegliere due persone esterne che diano la disponibilità H24. Due nomi condivisi anche dalle altre forze politiche.

Ma chi è Maurizio Terzetti?

Maurizio Terzetti ha diretto, dal 1982 al 2015, il settore delle attività culturali della Provincia di Perugia, organizzando eventi ed esposizioni di spicco nel panorama regionale e in quello nazionale.
La sua attività di scrittore e di poeta si è svolta parallelamente all’impegno pubblico nell’amministrazione.

Ha raccontato prevalentemente l’Umbria e Perugia (fra i molteplici titoli, Nella culla del lago, 1995; Perugia. Guida-racconto della città, 2005; Acqua terra cielo 2006) con particolare attenzione alla storia della Provincia di Perugia, culminata nell’opera in tre tomi Patria locale, 2014.

Lo stesso tipo di interesse lo ha orientato nella ricostruzione di momenti salienti della produzione artistica svoltasi nella regione nel corso dei secoli, a partire da La fortuna di Perugino in Umbria, 2004, fino alla cura della mostra novecentesca Maceo. Tra sogno e ironia, del 2015.

Ha dedicato particolari capitoli ad Assisi, da Un viaggio di Francesco, 2000, a Cara Assisi (2011) fino ai due recenti volumi Oi dolze patre altissimo, 2015, e Assisi del Nord, 2016, realizzati come altrettanti omaggi di Assisi ai suoi ospiti lombardi e piemontesi durante le celebrazioni annuali di san Francesco.

Premio Montale per gli inediti nel 1988, nel 1990, con Roberto Abbondanza, ha curato il Convegno nazionale di studi su Sandro Penna e ne ha pubblicato gli Atti nel 1992.
Nel 2011 ha pubblicato il volume Metronomo. Poesie per “battere” il tempo.

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