Piccolo Teatro degli Instabili Musella si fa incarnazione della verità

Piccolo Teatro degli Instabili Musella si fa incarnazione della verità

Piccolo Teatro degli Instabili Musella si fa incarnazione della verità

da Fulvia Angeletti
Musella si fa incarnazione della verità contenuta nelle parole; la perfezione della poesia è trasferita nella fonè dell’attore, potente e immaginifica, equilibrata e pulsante, che mostra l’anima umana, quella che Antonin Artaud diceva essere “una matassa di vibrazioni”. Ad amplificare il respiro vibrante della scena, la scelta degli strumenti musicali, percussioni e cordofoni, viatico di un’ esperienza tanto intima quanto collettiva: il senso d’intimità è percepito dal pubblico mentre l’attore si offre al rituale collettivo.

Bendato, si muove in sala affidandosi soltanto alle mani tese degli spettatori che vanno incontro alle sue. La tradizione poetica e teatrale napoletana si fonde con quella inglese, dando vita ad un nuovo codice.

Elemento, questo, che, ancora una volta, serve a consolidare la comunità teatrale costituita attorno all’universalità del messaggio raccontato: “l’ammmore nun’è ammore si subbeto se cagna […]/ no, l’ammore è nu faro fisso miez’o mare/ ca guarda ‘a tempesta ‘nfaccia e n’se ne fotte […]”.

di e con Lino Musella(foto di Stefano Magherini)

Gepostet von Piccolo Teatro degli Instabili – Assisi am Samstag, 15. Dezember 2018

 

Commenta per primo

Lascia un commento

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*