Rubava in chiesa, consigliere Migliosi risponde ai commenti di “Povero”

Rubava in chiesa, consigliere Migliosi risponde ai commenti di "Povero"

Rubava in chiesa, consigliere Migliosi risponde ai commenti di “Povero”

di Carlo Migliosi
Tanta pace a tutti, ho letto con interesse i tanti diversi pensieri, soprattutto le diverse convinzioni, e le diverse percezioni che in tanti avete espresso sul tema in questo blog (Assisi Oggi). Sinceramente non avrei voluto intervenire, anche se il Sig. Povero mi ha chiamato in causa.
Intervengo nel tentativo di portare alla vostra conoscenza come è organizzata la carità nella diocesi e nelle parrocchie e le filosofie che hanno dettato queste scelte.

La concessione di aiuti verso le persone avviene sempre dietro esplicita richiesta

Carlo Migliosi

La concessione di aiuti verso le persone avviene sempre dietro esplicita richiesta (si rischia infatti altrimenti di umiliare le persone).
Ci sono vari luoghi per la chiesa dove le persone che manifestano un bisogno sono ascoltate, nelle parrocchie (non solo dai parroci ma anche da operatori Caritas), nei CVS centro volontariato sociale, o nel centro di ascolto di Caritas diocesana.

Ad ogni ascolto, si cerca di rispondere con un intervento

Ad ogni ascolto, si cerca di rispondere con un intervento, a seconda dei bisogni palesati verificando anche se sono bisogni reali. Ci sono infatti tante persone che pensando di fare cosa buona vanno ad elemosinare e a piangere povertà quando invece sono avvolti dal vizio del gioco o da qualche dipendenza, per questi casi si indica un altro percorso.

La Caritas con la collaborazione del Comune di Assisi ha anche aperto un Emporio Solidale -Sette Ceste- vicino alla stazione di Santa Maria degli Angeli, una delle opere segno della Caritas che serve più di 300 famiglie che si trovano in difficoltà.

Per la soluzione temporanea di altre povertà, la Caritas ha anche tre centri di accoglienza che ospitano diverse tipologie di persone bisognose di aiuto ed anche una mensa.

Leggi anche – Rubava le offerte in chiesa ad Assisi, beccato dalla Polizia

Tornando al signore arrestato dalla Polizia, credo che non abbia chiesto al parroco o ad altri un colloquio per un aiuto, ma ha pensato bene di perpetuare nella sua attività di piccoli furti , visto che in macchina gli sono stati trovati attrezzi per svolgere questa attività.

Per riepilogare non ritengo giusto biasimerei il parroco, ne i poliziotti, ne la chiesa che oltre che parlare e predicare molto è anche l’unica struttura che sul territorio da una risposta di emergenza ai bisogni dei poveri. Per le risposte più strutturali ci sono le strutture dei Servizi Sociali del comune che attraverso personale specializzato e fondi a disposizione, rispondono in maniera strutturata e burocratica alle esigenze dei cittadini meno abbienti creando percorsi di uscita dalla povertà (dove possibile) o accompagnando le persone  con progetti ad hoc.
Tanta pace a tutti noi

Povero
5 euro!!! Sicuramente un delinquente pericoloso da assicurare alla giustizia!!! Forse avrà avuto fame?? Chissà!!!! Ormai stiamo dando la caccia ai disgraziati che si arrangiano come possono.. La chiesa deve donare ed aiutare i poveri…se fossi stato il parroco non lo avrei fatto arrestare. …anzi lo avrei invitato a mangiare un pasto caldo….dico bene Don Migliosi?

 

5 Commenti

  1. Il mio commento aveva un preciso scopo che era quello di sollevars il dubbio che forse uno che ruba 5 euro aveva una necessità impellente o forse è una persona che si vergogna o che per orgoglio personale fa fatica a chiedere aiuto tramite i canali che ha illustrato Migliosi. Se si rubano 5 euro credo che dietro ci sia solo la disperazione e non
    certo un genio del male. Ma spiegarlo a te cara ipocrisia è tempo perso. ..non arrivi a capire certe finezze e ragionamenti di un certo tipo..non te la prendere…del resto ognuno di noi fa quel che può. Dormi sereno e come dice Migliosi tanta pace.

  2. Caro ipocrisia a go go, sotuttoio ti dice che è scattata l’archiviazione del reato in quanto l’entità del furto è troppo esigua, pertanto non è da considerarsi reato. Il pm Massimo Casucci afferma che di conseguenza l’esercizio dell’azione penale non appare giustificata. Mal li leggi i giornali qualche volta? Già in un’al occasione ti avevo consigliato di “studiare” ricordi? Così ci fai solo perdere tempo vero povero?

  3. Lascia perdere camillo non vale la pena sprecare altro tempo per cercare di spiegare a chi non può o non vuole capire. Buona giornata.

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