Sito Ex Montedison, il teatro Lyrick e il Palaeventi

Sito Ex Montedison, il teatro Lyrick e il Palaeventi

di Simone Menichelli (a cura di Oicos riflessioni)
Sito Ex Montedison, il teatro Lyrick e il Palaeventi. La ristrutturazione dell’intero complesso ex Montedison, come sopra accennato nei precedenti articoli, che ha previsto la destinazione degli spazi ad uso civile, ha sicuramente nel Teatro Lyrick il suo fiore all’occhiello ed una delle opere architettoniche più importanti della città. L’uomo a monte di questo ambizioso progetto è lo statunitense Richard C. Leach, che ha ideato la produzione di Francesco, il Musical durante una breve visita ad Assisi nel 1987. I Lyrick Studios di Leach, a Dallas, erano affermati  nel campo della produzione di intrattenimento per bambini come la nota serie di cartoons Barney il dinosauro e i suoi amici.

Costruito dalla Lyrick Italia ad Assisi, ed inaugurato nel 2000 per la messa in scena permanente di un musical sulla vita di San Francesco, il “Lyrick Theatre” è stato progettato dall’architetto Vincenzo Maia con una capienza di 1.000 posti, includendo un book-shop, un bar, un negozio e i servizi annessi al teatro. L’architetto Maia ha posto attenzione nella scelta dei materiali e ad una progettazione che rispettasse e valorizzasse quanto più possibile la vecchia struttura. Le difficoltà infatti si sono riscontrate nel fatto che la vecchia fabbrica Montedison era in stato di degrado e peraltro costruita prima di qualsiasi normativa in materia sismica.

La sfida progettuale nella realizzazione della sala e della torre scenica, è stata quindi quella di superare i vincoli dovuti dalla presenza dell’edificio preesistente. La particolare forma parabolica della struttura esistente condizionava la nuova struttura del teatro, che doveva sorgere al suo interno, legando tra loro in maniera inversamente proporzionale i parametri dell’altezza e della larghezza. In parole povere, tanto più si allargavano le dimensioni della sala tanto più doveva diminuire la sua altezza. La stessa cosa si verificava per lo spazio scenico e per la torre scenica che doveva raggiungere la massima altezza possibile per una corretta movimentazione e funzionalità delle scene. Assisi si trova in un’area ad altissimo coefficiente sismico e questo impone particolari accortezze progettuali.

Oltre al grande rinnovamento e ristrutturazione del vecchio edificio, con ampio uso di cemento armato a fibra rinforzata, fibre di carbonio, elementi tiranti, puntelli e micro-pali di vari spessori per rinforzarne le fondamenta, la nuova struttura del teatro, in cemento armato ed acciaio, è stata quindi progettata all’interno del capannone esistente in maniera completamente indipendente dalla vecchia struttura: un vero e proprio ‘’edificio nell’edificio’’.

Per aumentare le potenzialità e le funzionalità del teatro valorizzando la struttura esistente, le vecchie pensiline esterne sono state trasformate in spazio interno al teatro, chiuso esclusivamente con superfici vetrate. Così facendo si è creata una perfetta osmosi tra spazio interno ed esterno. Particolare attenzione è stata prestata allo studio acustico e sonoro della sala, al palcoscenico e ai suoi spazi di manovra di circa 350mq, dotati di moderni impianti scenici e progettati in modo da essere equipaggiati con palco rotante e pedane mobili per un rapido cambio di scena.

Il Palaeventi

Breve cenno merita, in questo primo rapido avvicinamento conoscitivo al sito, l’edificio minore, attribuito al Nervi, ufficialmente  “Palaeventi”, affettuosamente “Montedisina” per le dimensioni ridotte rispetto al Paraboloide principale. La sua struttura può dirsi analoga alla costruzione maggiore, anche se la qualità architettonica non è confrontabile, pur rimanendo un buon esempio di ingegneria applicata a strutture per l’industria. Inaugurato il 20 luglio 2014, come spazio polifunzionale per eventi e congressi, ha visto cimentarsi nella sua progettazione, dal 2007, vari professionisti, dal consolidamento strutturale, fino alla chiusura delle facciate a vetrata e all’allestimento delle strutture e dei servizi tecnici interni: dagli ingegneri Giuseppe e Giacomo Ferroni, fino allo studio GLA e l’architetto Andrea Piatti.

 

 

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