Alessandro Baricco inaugura la decima edizione del Cortile di Francesco
ASSISI (PG), 9 SET – La decima edizione del Cortile di Francesco è iniziata con grande partecipazione. Circa mille persone hanno assistito, ieri sera, alla presentazione di Alessandro Baricco sul sagrato della chiesa superiore della Basilica di San Francesco. Il monologo di Baricco, intitolato “Sull’infinito”, ha inaugurato l’evento culturale “CorporalMente”, organizzato dai frati del Sacro Convento.
Il discorso di Baricco ha offerto un’analisi approfondita dell’idea di infinito nella storia occidentale, a partire dall’epoca classica fino ai giorni nostri. Lo scrittore ha esplorato la figura di San Francesco e il tema centrale di quest’edizione del Cortile, collegando la riflessione sull’infinito alle esperienze umane di paura e desiderio. Baricco ha osservato come l’infinito, come lo percepisce Francesco e come è stato vissuto nel Romanticismo, rappresenta non solo un concetto astratto ma anche una dimensione che può essere abitata e compresa in modi differenti, come descritto da Giacomo Leopardi nella sua opera “L’infinito”.
Il monologo ha tracciato un percorso dal mondo antico a quello moderno, mettendo in evidenza come l’idea di infinito si sia trasformata nel tempo. L’infinito, un tempo visto come un’esperienza inquietante e difficile da gestire, ha assunto una nuova luce con il Romanticismo, diventando un luogo di armonia e dolcezza. Baricco ha richiamato l’intuizione del filosofo neoplatonico Plotino, che descrive l’infinito come uno stato di totale presenza e connessione universale.
La riflessione sull’armonia universale è stata messa in relazione con la sensibilità contemporanea verso il sostenibile. Baricco ha sottolineato come i giovani di oggi, attraverso il loro impegno per l’ambiente e le relazioni umane, dimostrino una comprensione profonda di questa armonia, mentre le generazioni adulte sembrano meno capaci di cogliere questo messaggio.
Fra Giulio Cesareo, direttore dell’Ufficio comunicazione del Sacro Convento, ha commentato l’evento, evidenziando la figura di Francesco d’Assisi come esempio di autenticità e dialogo. Cesareo ha apprezzato il contributo di Baricco, sottolineando come il monologo abbia permesso un confronto tra le parole di Francesco, quelle di Baricco e le riflessioni di Leopardi e Plotino. Questa interazione, secondo Cesareo, stimola una rinascita interiore e incoraggia la fraternità e l’arricchimento reciproco.
Il monologo di Baricco ha così dato il via a una serie di eventi che, secondo le aspettative, continueranno a stimolare riflessioni profonde e scambi culturali durante il Cortile di Francesco.

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