Don Giovanni Rossi, a cinquant’anni il ricordo vivo

Don Giovanni Rossi, a cinquant’anni il ricordo vivo
credits: pro civitate christiana

Due giorni di eventi per onorare la Pro Civitate Christiana

A cinquant’anni dalla scomparsa di don Giovanni Rossi, fondatore della Pro Civitate Christiana, la città di Assisi si prepara a un intenso momento di memoria e riflessione. La due-giorni “Il futuro nelle radici”, organizzata dalla fondazione che porta avanti l’eredità del religioso, si terrà sabato 25 e domenica 26 ottobre nella Sala della Biblioteca della Cittadella Laudato Si’. Interverrà il cardinale Matteo Zuppi, arcivescovo di Bologna e presidente della Conferenza Episcopale Italiana, portando il suo ricordo e la sua testimonianza sul ruolo di don Rossi nella vita della Chiesa del Novecento.

Come sottolinea Mariano Borgognoni, presidente e volontario della Pro Civitate Christiana, l’iniziativa – come scrive La Nazione – intende rafforzare il legame con la comunità, riaffermando il valore del pensiero e dell’opera del fondatore, la cui eredità spirituale e culturale continua a ispirare dialogo, accoglienza e impegno nella società. Il programma di sabato prevede alle 17 l’inaugurazione della mostra “Radici”, seguita dall’incontro “Don Giovanni e la PCC: un’esperienza di rinnovamento nella Chiesa” con lo storico Giovanni Vian. Alle 18 gli interventi di Stefania Proietti, presidente della Regione Umbria, Valter Stoppini, sindaco di Assisi, Domenico Sorrentino, vescovo di Assisi, e Stefania Baglivo, volontaria della fondazione. Alle 19 è prevista la testimonianza del cardinale Zuppi, coordinata dal presidente Borgognoni.

Domenica 26, alle 12, la celebrazione eucaristica concluderà le commemorazioni. La Pro Civitate Christiana nacque agli inizi di dicembre 1939, quando don Giovanni, sacerdote milanese, insieme a collaboratori, diede vita all’associazione di apostolato cristiano ad Assisi. Oggi la cittadella ospita una molteplicità di attività formative e culturali, tra cui convegni, seminari e le scuole di Musicoterapia e Arteterapia, confermando l’impegno della fondazione nella promozione dei valori umani e cristiani, della cultura e della comunità.

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