Francesco rivive in Basilica con Cazzullo e Branduardi

Francesco rivive in Basilica con Cazzullo e Branduardi

Voce e musica tra gli affreschi di Giotto ad Assisi

 Ieri sera, 15 dicembre, la chiesa superiore della Basilica di San Francesco si è riempita di un silenzio rapito, rotto solo dalle note di Angelo Branduardi e dalla voce calda di Aldo Cazzullo, che hanno dato vita alla prima nazionale dello spettacolo “Francesco”. Tra gli affreschi di Giotto, illuminati con discrezione, il racconto della vita del Santo, proposto nell’anno che segna gli 800 anni dalla sua morte, ha preso forma come un dialogo serrato con il presente, sostenuto al pianoforte da Fabio Valdemarin.

Nel comunicato del Sacro Convento, fra Giulio Cesareo, OFMConv, direttore dell’Ufficio comunicazione, ricorda come le chiese francescane siano da secoli non solo luoghi di culto ma veri “areopaghi”, spazi di confronto e di accordi civili. In questa tradizione si inserisce la serata con Cazzullo e Branduardi: il percorso umano e spirituale di Francesco è stato presentato come fonte di ispirazione per costruire relazioni più solide, promuovere rispetto, solidarietà e cura della casa comune, in un tempo che chiede nuove forme di responsabilità condivisa.

A rendere ancora più simbolica l’atmosfera è stata l’esposizione sul palco del “corno del Sultano”, reliquia d’avorio che, secondo la tradizione, san Francesco ricevette in dono dal sultano al-Malik al-Kamil durante l’incontro di Damietta del 1219. Questo oggetto, abitualmente custodito nella Cappella di San Nicola nella chiesa inferiore della Basilica, è segno di amicizia e dialogo interreligioso, in origine usato per chiamare alla preghiera, e nel contesto della serata ha rafforzato il messaggio di apertura e di pace che attraversa l’intero spettacolo.

Tra il pubblico numeroso, anche Lorenzo Cherubini – Jovanotti, presente con alcuni familiari, ha seguito la narrazione e la musica immerso nella cornice della Basilica. Nel saluto iniziale, il Custode del Sacro Convento, fra Marco Moroni, OFMConv, gli ha rivolto un invito semplice ma significativo a tornare ad Assisi nel 2026, quando la città vivrà il grande centenario francescano, proseguendo così il filo di un dialogo tra arte, fede e cultura che la comunità francescana, come sottolineato dal comunicato della Basilica, considera centrale per la propria missione.

La serata ha avuto anche una dimensione editoriale e mediatica: lo spettacolo “Francesco” è tratto dal libro di Aldo Cazzullo “Francesco. Il primo italiano”, pubblicato da HarperCollins Italia e in commercio da settembre 2025, che ricostruisce la figura del Santo come padre spirituale dell’identità italiana. Il progetto scenico è promosso da Corvino Produzioni e Lungomare, in collaborazione produttiva con la società televisiva Stand by Me, e le riprese effettuate in Basilica confluiranno in una puntata speciale del programma “Una Giornata Particolare”, in onda su La7, dedicata proprio a questo racconto tra parola e musica.

Il cammino narrativo aperto ieri ad Assisi proseguirà ora anche in formato digitale: domani, mercoledì 17 dicembre, alle 18.30 sarà disponibile una nuova puntata del podcast “Parole Povere”, curato dai frati minori conventuali della Basilica, con un’intervista esclusiva ad Aldo Cazzullo. L’episodio sarà online in video sul canale YouTube @SanFrancescoAssisi (https://youtube.com/playlist?list=PLJlBbwBmMO14-tTxV2WXpGzKSMjAeVP4x&si=mW7pjCiwwbENFGeS) e sulle principali piattaforme audio, mentre a questo link resterà accessibile anche l’intervista al maestro Branduardi: https://www.youtube.com/watch?v=y_7ZklItQv8.

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