La piazza, la neve, Properzio e i poeti, Assisi, Récital chiusura della mostra

 
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La piazza, la neve, Properzio e i poeti, Assisi, Récital chiusura della mostra

La piazza, la neve, Properzio e i poeti, Assisi, Récital chiusura della mostra

Maurizio Terzetti, toto assessore, ma di cultura e turismo quando si parla?di Maurizio Terzetti
La serata prende le mosse dalla piazza di Assisi, che è al centro della mostra, e la ripropone, quasi con effetto “spiazzante”, in un momento della storia della città, che è il 1848, durante il quale essa è stata teatro di un tentativo di movimento insurrezionale. Il riferimento letterario che si legge è la cronaca degli eventi di quell’anno ad Assisi ricostruita da Bruno Calzolari.

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Si cambia scenario e si propone la città negli anni Venti del Novecento con una bellissima pagina di Arnaldo Fortini che sale nella notte di Natale alle Carceri in mezzo a una tormenta di neve e ricorda, in mezzo a uno scenario di favola come quello che può essere dato dalla neve e dal silenzio candido che essa trasmette, la guerra alla quale aveva da poco partecipato.

Il terzo ambiente, sempre ricollegato alla mostra (il primo era stato la piazza, il secondo la neve) è animato dalla figura, presente nell’esposizione, di Fioravante Caldari, che negli anni Cinquanta ha scoperto la casa di Properzio. In questo caso si legge una pagina del farmacista e poi si approfitta di questo collegamento per leggere una poesia di Properzio.

Da qui si passa l’ultimo quadro, che consiste nella lettura di otto poeti del secondo Novecento di Assisi (Maceo Angeli, Raffaele Eliseo, Don Pietro Minni, Piero Mirti, Francesco Paolo Paci, Danilo Saccoccia, Marcello Tanci, Cesare Vivaldi) che sono l’espressione pura dell’anima sensibile, nostalgica e ricca di colori e di sfumature della città di Assisi, così come si ascolta In queste letture, così come si vede nella mostra che si conclude.


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