UniversoAssisi un breve ritratto del direttore artistico Joseph Grima

UniversoAssisi un breve ritratto del direttore artistico Joseph Grima

di Simone Menichelli a cura di Oicos riflessioni
UniversoAssisi un breve ritratto del direttore artistico Joseph Grima 
Dal 21 al 29 Luglio, Assisi verrà colorata dalla presenza di importanti artisti protagonisti di UniversoAssisi 2018: eventi, concerti, dibattiti, mostre e performance, sotto la direzione artistica di Joseph Grima. Ma chi è Joseph Grima? e cosa Fa?

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Questa manifestazione vede la città come una opportunità e luogo di convergenza e di scambio di conoscenza.  Infatti Grima è convinto che Assisi possa essere un laboratorio straordinario per costruire un nuovo paradigma di città. Qualsiasi cosa si dica ad Assisi, qualsiasi cosa accada in questa città è seguita da un pubblico internazionale, planetario e senza confini sempre attento. Questo porta con sé una responsabilità e Joseph Grima lo sa bene, infatti si è mosso e si sta muovendo in vista dell’evento di fine luglio affrontando il tema della sostenibilità e dei rapporti sociali facendo riscoprire luoghi e paesaggi dimenticati da qualche parte.

Nella prima edizione è stato reso omaggio ad un luogo di straordinaria bellezza naturale quale il Mortaro Grande,  che oggi gode di rinnovata visibilità e riconoscimento grazie anche ad UniversoAssisi, questa volta il curatore ha attinto al patrimonio architettonico post-industriale della nostra città per attivare un luogo ancora più ‘’segreto’’: l’area ex_Montedison. Questo spazio è l’immagine ufficiale di Universo Assisi 2018 ed è caratterizzato da una singolarità straordinaria che saprà ispirare gli artisti che ospiterà.

Una delle frasi che ho trovato più affascinante di Joseph Grima, l’ha pronunciata durante un’intervista riguardante l’ Eindhoven Design Academy (di cui parleremo successivamente): ‘’Uno dei più grandi limiti dell’istruzione è la suddivisione delle classi per età’’. Forse, trasportando quest’ultima frase nel nostro contesto, il tentativo di mettere in risalto l’Architettura industriale potrebbe essere la risposta a questo tipo di affermazioni: ‘’Uno dei più grandi limiti di Assisi è la suddivisione dell’arte e dell’architettura per periodi storici’’.

Biografia

Nato ad Avignone il 24 febbraio 1977, da genitori inglesi con origini maltesi, nonna italiana, Joseph Grima ha vissuto a lungo ad Assisi, prima di trasferirsi a Londra e laurearsi in architettura. Vero globetrotter, ha comunque sempre mantenuto vivo il legame con il nostro paese. E’ Architetto, curatore e saggista. È stato il più giovane direttore di Domus (dal 2011 al 2013), la rivista italiana più importante d’Architettura. Dal 2017 è Direttore creativo della Eindhoven Design Academy, una delle più prestigiose scuole di design del pianeta. Nel 2014 è stato nominato Direttore artistico di Matera Capitale Europea della Cultura 2019. È fondatore e partner dello studio Space Caviar, con sede a Genova, che si occupa di architettura e ricerca indagando le relazioni tra design, tecnologia, teoria critica e spazio pubblico.

Lo studio si occupa di costruzioni, pubblicazioni, esposizioni e film, presentati presso istituzioni internazionali, fra cui la Biennale di Architettura di Venezia, il Vitra Design Museum, il Victoria & Albert Museum, il Metropolitan Museum of Art e il Barbican Centre. Dal 2014 al 2017 è stato Direttore di IdeasCity, programma itinerante di conferenze e residenze organizzate dal New Museum of Contemporary Art di New York.

Nel 2014 è stato nominato co-curatore della prima edizione della Chicago Architecture Biennial, la più grande esposizione di architettura contemporanea nella storia del Nord America. Nel 2012 è stato condirettore della prima edizione della Istanbul Design Biennial. È stato Direttore della Storefront for Art and Architecture, galleria indipendente di New York. Ha curato diverse biennali ed esposizioni in Europa, Stati Uniti e Asia. Ha insegnato e tenuto seminari in numerose università in Europa, Asia e America, fra cui lo Strelka Institute of Media, Architecture and Design di Mosca, sotto la direzione di Rem Koolhaas. È stato membro di giurie internazionali, fra cui, nel 2010, la giuria della Biennale di Architettura di Venezia, diretta da Kazuyo Sejima. Recentemente è stato nominato curatore per il settore Design, moda e artigianato della Triennale di Milano 2018.

L’interpretazione di “Architettura”

Insomma Architetto, curatore, scrittore, ricercatore, editore, a soli 40 anni è un punto di riferimento del design internazionale. Per Grima ciascuna attività è espressione di Architettura. Porre le basi per la Biennale di Chicago, sviluppare un programma culturale per Matera 2019, riconsiderare il valore e la qualità degli spazi interni: ognuna di questa esperienze costituisce una piattaforma per la produzione e la creazione, ognuna è la testimonianza concreta del potenziale di questa disciplina.
Nella progettazione e nell’analisi parte dalla consapevolezza che l’Architettura non è sinonimo di produzione di un involucro rigido, solido e destinato a specifiche funzioni. Dalla scala urbana a quella domestica, crede nel continuo interrogarsi su come l’architettura possa mettersi a servizio delle esigenze del contesto di riferimento, oltre i limiti, le certezze precostituite.

Secondo l’Architetto, l’atteggiamento cui dovremmo tendere è quello di “essere progettisti dell’architettura stessa.” Ma Grima non ritiene che sia sempre è così, in quanto sostiene che in Italia la materia vive una crisi senza precedenti storici: le università sfornano architetti con scarsissime speranze di trovare un impiego, un’assoluta follia, e la disciplina, così come viene insegnata, sembra corrispondere a un altro contesto storico, risultando spesso obsoleta. Crede quindi che tutti dovremmo fare un passo indietro, riconsiderarne il ruolo nel mutato ambiente sociale, economico e politico, lasciando alle spalle certe convenzioni e tutto quanto la società pensa di sapere sulla figura dell’architetto.

 Arcipelago Ocno

Tra i suoi lavori più noti c’è l’installazione progettata a Mantova, sul Lago Inferiore, per la Capitale Italiana della Cultura 2016, attualmente in trasformazione da struttura temporanea a permanente. Un “paesaggio fluttuante”, collocato di fronte al Castello di San Giorgio, capace di relazionarsi con il patrimonio storico della città.

L’arcipelago animato di musica, teatro e performance artistiche, aperte gratuitamente al pubblico, che esplora la ricca storia della relazione di Mantova con l’acqua, elemento centrale della sua forma urbana da quasi un millennio. L’Arcipelago Ocno ricuce idealmente le rive del lago offrendo un punto di vista della città nuovo, che finalmente oltrepassa i suoi confini valorizzando il rapporto già fortissimo che la città ha con l’acqua. Il lago diventa così uno dei palcoscenici di Mantova Capitale Italiana della Cultura, sottolineandone il profilo.Il progetto, nella forma delle sue bianche isole galleggianti, si ispira anche alle configurazioni dei fiori di loto, la Nelumbium nucifera, presenza importante nell’equilibrio lacustre che forma vere e proprie isole verdi in mezzo ai laghi con una fioritura incantevole nei mesi di luglio e agosto.

Possiamo paragonare la città ad uno spartito musicale: come le note in uno spartito, gli edifici compongono la città. Se si cambiassero le note in uno spartito avremmo tutt’altra melodia e questo vale anche per la città. Ma l’obiettivo di Joseph Grima non è questo: il suo obiettivo è quello di mettere in risalto un luogo, non modificarlo. Come? Con l’Arte e l’Architettura ovviamente.

Gli incontri con Joseph Grima in programma ad UniversoAssisi

24 Luglio ore 11,30

LezioneSull’Architettura, Design, Arte

a cura di Paolo Belardi, Presidente corso di Laurea in Design – Università degli Studi di Perugia
presso SSTAMM, Scuola Superiore Territorio Ambiente e Management, CIRIAF, Università degli Studi di Perugia
Palazzo Bernabei, V. San Francesco, 19 – Assisi

Evento riservato agli studenti dell’Università degli Studi di Perugia e dell’Accademia di Belle Arti “Pietro Vannucci” di Perugia

24 Luglio ore 21,30

Conversazione sul futuro rosso

Bjarke Ingels e Joseph Grima

Dialogo sui futuri mondi possibili

Piazza del Comune, Tempio della Minerva, Assisi

Ingresso libero

 

Contributi per approfondimenti

Il sito di Space Caviar, lo studio fondato da Joseph Grima e Tamar Sharif

http://www.spacecaviar.net

 

Talking Shop: On the Future of Urban Design

Moderator: Karen Wong (New Museum of Contemporary Art di New York.)
Panelists: Joseph Grima (Chicago Architecture Biennial and IDEAS CITY), Bjarke Ingels (Bjarke Ingels Group), Hamish Smyth (Pentagram)
Three designers paving the way to the city of the future discuss architecture and design, and see how urbanism, sustainability, and New York City itself are changing.

10 giugno 2015

https://www.youtube.com/watch?v=6s5mWkoo8lA

 

Joseph Grima – Futuro Design

Design People Milano

18 gennaio 2018

https://www.youtube.com/watch?v=vLKX7mWuIJo

 

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