Assisi accende Natale e illumina Basilica con arte e fede

Assisi accende Natale e illumina Basilica con arte e fede

Albero, presepe e videoproiezioni aprono celebrazioni francescane

Ad Assisi si è aperto ufficialmente il tempo del Natale con una cerimonia che ha unito spiritualità, tradizione e arte. La Basilica di San Francesco ha accolto fedeli e visitatori con un programma intenso che ha trasformato la giornata dell’8 dicembre in un evento di grande suggestione, come riporta il comunicato di Andrea Rossi della Sala Stampa del Sacro Convento di San Francesco.

Il pomeriggio è iniziato con la preghiera del Rosario, guidata da fra Alfio Nucci, Assistente della Milizia dell’Immacolata, e con la consacrazione dei nuovi militi. A seguire, la celebrazione eucaristica solenne presieduta da Monsignor Lorenzo Leuzzi, vescovo di Teramo-Atri e delegato dei vescovi d’Abruzzo, regione che quest’anno ha donato l’olio per la Lampada di San Francesco. La liturgia è stata accompagnata dalla Cappella Musicale della Basilica, che ha reso l’atmosfera ancora più intensa. Alle 18.10 la piazza inferiore si è illuminata con l’accensione dell’albero di Natale e la videoproiezione sulla facciata della chiesa superiore, insieme alla benedizione e inaugurazione del presepe. Il coro delle classi quarte e quinte della Scuola Primaria Sant’Antonio ha animato il momento con canti natalizi, regalando emozione e partecipazione.

Assisi accende Natale e illumina Basilica con arte e fede

La cerimonia è stata trasmessa in diretta su Rai1 nel programma Vita in Diretta condotto da Alberto Matano, portando l’immagine di Assisi e del messaggio francescano nelle case di milioni di italiani. L’albero, un cedro dell’Atlante glauco alto 13 metri, proveniente dal Comune de L’Aquila e donato dall’azienda “Cordeschi giardinaggio”, è stato trasportato grazie alla collaborazione dei Vigili del Fuoco. Ogni pallina che lo adorna porta il nome di un benefattore, segno concreto di solidarietà: i contributi raccolti serviranno a sostenere famiglie in difficoltà, rendendo l’albero non solo simbolo di festa ma anche di carità.

Il presepe monumentale, realizzato tra il 1965 e il 1975 dal Liceo Artistico “F.A. Grue” di Castelli, è composto da statue di argilla refrattaria, frutto della maestria artigianale abruzzese e della creatività di docenti e studenti. Un’opera che racconta la tradizione ceramica e che oggi diventa parte integrante delle celebrazioni. La videoproiezione ha raffigurato il “Presepe di Greccio” di Sieger Köder, inserito in un percorso di arte contemporanea che illumina le facciate di chiese e monumenti di Assisi. Un progetto originale, sostenuto da EnelX e dal Comune di Assisi, che lancia un messaggio di speranza e bellezza in vista dell’ottavo centenario della morte di San Francesco nel 2026.

La cerimonia si è conclusa con gli interventi istituzionali: Roberto Santangelo, assessore alla cultura della Regione Abruzzo, delegato del presidente Marco Marsilio; Ersilia Lancia, assessore al turismo del Comune dell’Aquila, delegata del sindaco Pierluigi Biondi; e una delegazione di studenti del Liceo “F.A. Grue”.

Le celebrazioni natalizie della Basilica sono raccontate anche nel numero di dicembre della rivista San Francesco patrono d’Italia, che da gennaio aumenterà la foliazione con un inserto speciale dedicato alle “Pagine francescane”. Per febbraio è prevista un’edizione straordinaria di 160 pagine in occasione dell’ostensione delle spoglie mortali del Santo.

La giornata è stata seguita anche in diretta streaming sui canali social ufficiali della Basilica e sul sito nataledifrancesco.it dove sono disponibili videomessaggi del presidente Marsilio e del sindaco Biondi.

Il sostegno della Regione Umbria ha reso possibile un evento che ha unito istituzioni, comunità e fedeli, trasformando Assisi in un faro di spiritualità e cultura. L’accensione dell’albero, la videoproiezione e il presepe monumentale hanno offerto un messaggio universale: la bellezza e la fede possono diventare strumenti di speranza e di solidarietà.

La città si prepara ora a un calendario di iniziative che accompagneranno i pellegrini e i visitatori fino al 2026, anno del grande centenario francescano.

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