Assisi aderisce ad Associazione Città per la Fraternità, oggi la ratifica

Assisi aderisce ad Associazione Città per la Fraternità, oggi la ratifica

Dal Gruppo consiliare Assisi Domani
Assisi aderisce ad Associazione Città per la Fraternità, oggi la ratifica
 Nella odierna seduta del Consiglio Comunale è stato ratificata l’adesione della Città di Assisi all’Associazione Città per la Fraternità. L’Associazione Città per la Fraternitànasce il 4 dicembre 2008, nel Comune di Rocca di Papa, è un organismo che vuole contribuire, non solo in Italia, alla diffusione del principio di fraternità nella vita politica, specie negli Enti Locali, vero motore della vita del nostro Paese, prendendo ispirazione dal pensiero di Chiara Lubich e dalla vita del suo Movimento dei Focolari, Chiara Lubich, ha vissuto oltre 40 anni ed ha concluso la sua vita terrena proprio a Rocca di Papa.

 Candidatura al premio e motivazioni

Nel 2016 il presidente della Provincia di Perugia, Nando Mismetti, il coordinatore del tavolo della Pace Flavio Lotti e il comitato dello Spirito di Assisi, hanno presentato all’associazione Città per la Fraternità la candidatura al premiodella Città di Assisi.

Nelle motivazioni della candidatura si leggeva :

Questo riconoscimento premia la città dove per prima la volta riecheggiò la parola Fraternità, dove « 600 anni prima della declinazione dei tre principi della Modernità, coniati dalla Rivoluzione Francese (Libertà Uguaglianza e Fraternità), riecheggiò per prima la parola Fraternità ad opera di Francesco.

Dire Assisi e dire Pace e Fraternità è dire una parola sola».

Si riconosce, inoltre, come Assisi abbia contribuito ad “esportare” il principi della “fraternità universale” in Italia e nel mondo specialmente attraverso:

  • lo Spirito di Assisi – così San Giovanni Paolo II dopo lo storico incontro dei Rappresentanti mondiali delle Religioni del 27 ottobre 1986 – riconosciuto da persone di tutte le religioni e di convinzioni non religiose;
  • e la “Marcia della pace Perugia- Assisi”, intuizione del filosofo Aldo Capitini, che dal 24 settembre 1961 vede persone di diverse idee e convinzioni impegnate a testimoniare e favorire la Pace coinvolgendo l’Associazione Enti Locali per la Pace e la Fraternità.

Il 11/02/2017 il Sindaco e alcuni assessori e consiglieri ha partecipato a Roma alla cerimonia di assegnazione alla Città di  Assisi del premio “Città per la Fraternità 2017”.All’assegnazione è seguita il 22/06/2017 giorno della Festa del Voto, nella sala della Conciliazione il conferimento alla Città di Assisi del premio, durante lo svolgimento del convegno “Sete di Fraternità oggi, il contributo della Città di Assisi “.

Successivamente su invito dell’associazione il 11/02/2018, a Loreto, abbiamo partecipato alla premiazione della città di Iglesias (SU), per le azioni per il disarmo e la pace, la cui candidatura, accolta, è stata presentata dalla Città di Assisi.

Oggi, a 10 anni dalla nascita dell’associazione, sono circa 120 i Comuni piccoli e grandi che formano l’attuale “squadra” dell’Associazione (tra cui Genova, Milano, Torino, Firenze, Venezia Palermo, Perugia) ed è altrettanto straordinario che sono di estrazione e schieramenti politici diversi, questa è l’altra grande “specificità” dell’Organismo, il segno tangibile della fraternità in azione.

Ma nel concreto cosa significa essere parte dell’associazione?

L’associazione vuole promuovere l’impegno costante dei Comuni e di altri Enti Locali per la fraternità, la pace, la giustizia sociale, i diritti umani la solidarietà valorizzandone le iniziative.

Obiettivo principale dell’Associazione, quindi, è la rete, l’interconnessione.

Questo processo avviato può segnare la storia:

  • una grande idea – la fraternità universale;
  • un contesto dove concretizzarla: la cittàdove soggetti istituzionali e sociali diversi, si arricchiscono in unità proprio dalle differenze.

Assisi per la sua storia, per i valori di cui da sempre si fa portavoce,  è molto interessata ad essere parte di questa rete di Comuni che può garantire una positiva ricaduta, sia per i propri doveri istituzionali, che come occasione di crescita educativa, sociale e solidale per i suoi cittadini.

  • Giuseppe Cardinali
    Paolo Sdringola
    Carlo Migliosi

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