Assisi, Giunta dopo dimissioni Guarducci, Freddii, ennesima boutade?

Freddii, il braccio di ferro con il gruppo consiliare più numeroso volga al peggio per la Prima Cittadina

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Freddii

Assisi, Giunta dopo dimissioni Guarducci, Freddii, ennesima boutade?

da Rino Freddii
Gli scontati comunicati stampa di questi giorni non riescono certo a confutare quello che andiamo sostenendo da tempo con la condivisione di sempre più assisani: Guarducci, indipendentemente dalla bontà o meno di “Universo Assisi”, può essere il primo dei due assessori (l’altra sarà un’assessora?) che il PD spintona fuori dal famoso pullman in servizio sulle strade cittadine già dal primo consiglio comunale.

Infatti, nonostante i tentativi di ingarbugliare le carte, sembra che il braccio di ferro con il gruppo consiliare più numeroso volga al peggio per la Prima Cittadina, che molto probabilmente si vedrà costretta a modificare l’assetto della giunta e le relative deleghe, se non vuole anche lei finire la corsa (in pullman) prima di arrivare alla destinazione per la quale era stata fatta salire.

Staremo a vedere.

In attesa di sapere se la lettera e le motivazioni delle dimissioni esistono davvero oppure è l’ennesima boutade per distogliere l’attenzione dalle tante cose che non vanno, le scelte politiche ed economiche di Assisi, così come quelle dell’Umbria e del Paese, continueranno ad essere condizionate negativamente dall’insanabile spaccatura della sinistra, la quale, incurante dei danni che sta provocando nel ritardare la ripresa post-crisi, continua irresponsabilmente a sfornare ricette che nulla hanno a che vedere con la malattia in corso.

Se a questo aggiungiamo, per quanto concerne la realtà assisana, anche l’inesperienza, la supponenza, l’arroganza e il non certo idilliaco rapporto tra le liste di maggioranza, non ci possiamo certo sorprendere di come fino ad oggi è stato gestito il nostro comune.

Ai delusi cittadini – che nonostante la tanto sbandierata trasparenza, non sapranno mai nulla sugli incontri/scontri tra le parti in conflitto – non resta che sperare in una rapida soluzione della crisi politica (di sicuro i candidati alla successione dell’assessore alla cultura non mancano) affinché non si perda più tempo e si cominci finalmente a governare pensando alle vere priorità: lavoro e sociale.

 

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