Spettacolo al Lyrick di Assisi tra poesia e arte visiva pura
Il linguaggio delle ombre torna protagonista sulla scena teatrale internazionale. “Moving Shadows – Our World!”, una delle produzioni più sorprendenti della compagnia tedesca The Mobilés, approda al Teatro Lyrick di Assisi giovedì 19 marzo alle 21.15, all’interno della stagione teatrale “Non c’è 2 senza… 5”.
Lo spettacolo porta in Italia una forma di teatro visivo capace di unire movimento, danza e narrazione. Il risultato è un racconto scenico costruito attraverso figure di luce e silhouette in continua trasformazione. Un linguaggio immediato, universale, capace di parlare a spettatori di ogni età.
Un viaggio tra immagini, emozioni e trasformazioni
Al centro dello spettacolo c’è il percorso di un uomo che attraversa il proprio mondo. Un viaggio simbolico che si snoda tra musica, cinema, incontri e scoperte, componendo una sorta di diario visivo fatto di emozioni e riflessioni.
Le ombre prendono forma sullo schermo e si trasformano continuamente. Da semplici silhouette emergono paesaggi, animali, città e figure umane. Ogni scena racconta un frammento dell’esperienza contemporanea.
Così lo spettatore viene accompagnato in una narrazione che osserva le contraddizioni del nostro tempo. La crisi climatica, i conflitti globali e le fragilità della società moderna si intrecciano con i sogni, le speranze e la capacità dell’umanità di immaginare il futuro.
Il racconto procede con ritmo fluido. Momenti poetici si alternano a passaggi ironici. L’effetto è quello di un viaggio emozionale che invita a guardare il mondo da prospettive diverse.
La precisione scenica della compagnia The Mobilés
La compagnia The Mobilés, fondata a Colonia, è considerata una delle realtà più innovative nel teatro delle ombre contemporaneo. Nel corso degli anni ha conquistato il pubblico internazionale superando il milione di spettatori in tournée nei principali teatri del mondo.
La regia e la coreografia portano la firma di Stefan Südkamp e Michaela Köhler-Schaer, artisti formati alla German Sport University di Colonia. Il loro lavoro fonde danza, teatro fisico e musica, costruendo una forma scenica in cui il corpo diventa strumento narrativo.
Sul palco si esibiscono otto performer, provenienti da percorsi artistici differenti. Tra loro figurano ex ginnasti agonisti, danzatori e artisti del movimento che hanno maturato esperienze in compagnie internazionali.
Sette di loro operano dietro lo schermo, creando le figure d’ombra attraverso un lavoro di precisione millimetrica. L’ottavo performer agisce invece frontalmente, collegando le sequenze e ampliando l’impatto visivo dello spettacolo.
Un teatro che unisce generazioni e linguaggi
Il successo di “Moving Shadows – Our World!” risiede nella sua capacità di superare i confini tradizionali del teatro. Non ci sono barriere linguistiche né strutture narrative complesse.
Le immagini parlano direttamente al pubblico. Leggerezza, poesia e comicità convivono con momenti di intensa suggestione visiva. Le ombre diventano così uno strumento per raccontare l’umanità nelle sue sfumature più profonde.
Lo spettacolo propone una riflessione contemporanea ma mantiene un tono accessibile e coinvolgente. Bambini, adulti e spettatori abituali del teatro trovano nello stesso racconto stimoli diversi.
La stagione del Teatro Lyrick
L’appuntamento con Moving Shadows si inserisce nel programma della stagione 2025-2026 del Teatro Lyrick di Assisi, organizzata dall’associazione culturale ZonaFranca con la direzione artistica di Paolo Cardinali e il sostegno della Città di Assisi.
La rassegna continua a portare sul palcoscenico produzioni nazionali e internazionali, consolidando il ruolo del teatro come punto di riferimento culturale per il territorio umbro.
Le prevendite per lo spettacolo sono attive sui circuiti Ticketitalia e Ticketone. L’attesa è alta per una produzione che promette un’esperienza visiva intensa, poetica e sorprendente, capace di trasformare semplici ombre in un racconto universale sul nostro tempo.

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