Violazioni ambientali, in un anno più 65 per cento di multe

Importi aumentati fino al +500%. Installate fototrappole nei punti sensibili della città

Violazioni ambientali, in un anno più 65 per cento di multe

Violazioni ambientali, in un anno più 65 per cento di multe

Sono state 218 le multe che il Comando Municipale di Assisi insieme al Servizio di Vigilanza Ambientale di Ecocave ha elevato nel 2017, riscontrando altrettante violazioni ambientali. Nel 2016 erano state 132: dunque un aumento del +65% delle violazioni accertate, che corrisponde ad una forte intensificazione dei controlli. Obiettivo primario quello di contrastare l’abbandono di rifiuti sul suolo pubblico; un malcostume contro il quale l’amministrazione comunale insieme al Comando di Polizia Municipale guidato dal Comandante Antonio Gentili promette tolleranza zero.

Per meglio individuare i trasgressori infatti sono state installate fototrappole in punti critici della città per incrementare la sorveglianza punendo chi non rispetterà le regole di smaltimento dei rifiuti. A dimostrare la forte attenzione della giunta guidata dal Sindaco Stefania Proietti su tale tema vale la pena sottolineare come dallo scorso aprile (con delibera di Giunta n.63 del 13/04/2017 avente ad oggetto la “Determinazione della misura del pagamento in misura ridotta per violazioni amministrative relative ai regolamenti comunali e ordinanze L.689/81 art.16 comma 2 come modificato dal D.L.92/2008”) la soglia minima degli importi per le multe sulle violazioni ambientali sia stata aumentata notevolmente fino ad essere, in molti casi (tra cui quello dell’abbandono di rifiuti ingombranti e potature) quintuplicata.

La delibera (consultabile a questo indirizzo: http://bit.ly/2npC2zP) specifica l’importo delle contravvenzioni, che si differenziano in base al soggetto trasgressore (privato cittadino o azienda) e al tipo di trasgressione: dal conferimento fuori dai cassonetti, all’errato conferimento del rifiuto nell’umido fino all’abbandono dei rifiuti in aree pubbliche. Sempre tenendo presente che il reato di “discarica abusiva” si configura come reato penale, per il quale le prove fotografiche dalle fototrappole fungono da riscontro probatorio.

 

Commenta per primo

Lascia un commento

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*