Festa della Liberazione, Travicelli, sia giorno di festa e memoria

Festa della Liberazione, Travicelli, sia giorno di festa e memoria

da Claudia Maria Travicelli (Democratici e Popolari per Assisi)
Festa della Liberazione, Travicelli, sia giorno di festa e memoria ASSISI – Ci siamo quasi, il 25 Aprile è alle porte, “Festa della Liberazione”, che verrà celebrata, sperando con spirito commemorativo, nel ricordo dei combattenti e dei Caduti per la loro e la nostra libertà e con l’intento sincero di compiere un atto di vera memoria, che ci porti a ricordare la Resistenza, la Liberazione e donarci riflessioni sulle grandi speranze ed attese di quelle persone e dei tanti che ancora attendono o aspettano.

Sia un 25 Aprile di ricordo e di Festa, anche se oramai nella nostra Assisi, anche in questa occasione, non si gioisce più e non esistono manifestazioni organizzate dall’Amministrazione, “che si possano definite tali”, dove ci si possa ritrovare con le cittadine e i cittadini, con felicità e con un piacere sincero. Sin da bambina non ho mai perso il concetto di questa “FESTA”, perché la Festa della Liberazione, fu allora un giorno di gioia immensa, la liberazione dai tedeschi e dai fascisti e per chi l’ha vissuta ed è significato ricominciare con una vita nuova e dare un nuovo inizio sotto il profilo etico, politico, sociale, ed economico.

Dobbiamo saper vivere il presente senza dimenticare ed anzi ricordare, anche quando i ricordi sono dolorosi. In questi periodi, che risultano essere non proprio facili, con le vicende che ogni giorno ci portano a vivere terribili guerre che scuotono i cuori del mondo, si ha proprio bisogno di Festa, gioia che non significhi però dimenticare.

Questa è la Festa dedicata e nata anche per diffondere i valori per i quali in tanti e in tante combatterono nella Resistenza e che oggi troviamo trasfusi anche nella Costituzione. Oggi c’è bisogno di partecipazione, perché essa è fonte di democrazia. In questa giornata voglio ricordare la Costituzione, che prevede, oltre ai diritti, anche i doveri, fra i quali in primo luogo quello della solidarietà, dell’uguaglianza che vuol dire accoglienza, con le cautele e i diritti e i doveri del caso naturalmente, senza dimenticare l’umanità e la solidarietà che la Costituzione ci impone. E non dobbiamo dimenticare, in una giornata come questa, il valore e l’importanza dell’antifascismo.

Auguro a voi tutti un buon 25 Aprile, vi lascio con le parole di Stephen Littleword “Sul 25 aprile si sono scritti trattati, pensieri, frasi, poesie, ciò che rimane è la conquista dell’uomo della sua libertà spinto, più che mai a ribellarsi a ideali in cui non credeva, ad una soppressione anacronistica. Dovremmo tutti imparare dalla storia, per trovare la forza di dire ‘no’ e lottare per la libertà.”

 

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