Delocalizzazione Fonderie, Comitato, dopo anni di lotta la svolta

Il Comitato si auspica che non si riveli solo fumo negli occhi

 
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Delocalizzazione Fonderie, Comitato, dopo anni di lotta la svolta

Delocalizzazione Fonderie, Comitato, dopo anni di lotta la svolta

«Esprimiamo soddisfazione nel constatare che le forze politiche hanno compreso la gravità della situazione, determinata dalla presenza di una industria insalubre di prima classe situata a ridosso del centro abitato di Santa Maria degli Angeli e di siti di interesse primario per la città di Assisi». Sono i membri del comitato di via Protomartiri Francescani di Santa Maria degli Angeli, che scrivono all’indomani della decisione di delocalizzare la ex Fonderia Tacconi – ora Fonderia FA – in altro luogo.

«È evidente – scrivono in un comunicato – come questa maggiore sensibilità al problema sia amplificata in piena campagna elettorale, ma l’unanimità manifestata nella mozione dall’assemblea legislativa dell’Umbria, è significativa».

Il Comitato si auspica che non si riveli solo fumo negli occhi ma l’avvio ad una informazione e riflessione approfondita, volta alla ricerca della soluzione migliore per tutti.

«È l’attività del Comitato – scrivono ancora – che ha determinato l’inserimento della problematica nei programmi elettorali. I disagi e le violenze pressoché quotidiane ai diritti fondamentali dei cittadini, ne hanno alimentato la determinazione a non arrendersi».

  • Esposti alla Procura,
  • segnalazioni continue di giorno e di notte per le emissioni in atmosfera,
  • per rumori, per la polvere nera,
  • denunce ecc. ,

insieme ad attività di particolare approfondimento e studio delle specifiche problematiche ed esperienza di alcuni membri del Comitato (Luigino Ciotti e Gigliola Santarelli ndr), che per mero senso civico hanno “oggi deciso di candidarsi, hanno contribuito ad arrivare a questo punto, attraverso anche il tavolo interistituzionale convocato dal Comune che, interrompendo una tradizione di amministrazioni inerti rispetto alla questione, ha avviato monitoraggi tutt’ ora in corso e con esiti da analizzare, con adeguate competenze, quando saranno conclusi”.

«Se pensiamo – è scritto nella nota – che circa 3 anni fa l’avv. Valeria Passeri, che rappresenta il Comitato, ha subito una denuncia solo per aver usato la definizione di” industria insalubre di prima classe”,, come qualificata per legge e dallo stesso Comune, riferita alle fonderie, possiamo constatare che sono stati fatti grandi passi avanti».

  • chiede un cronoprogramma della delocalizzazione

Il Comitato chiede un cronoprogramma della delocalizzazione e assicura che vigilerà costantemente perché quanto previsto dalla mozione approvata dal Consiglio Regionale venga realizzato con adeguati studio progettazione e priorità , non permetterà che venga accantonato. Come vigilerà che vengano rispettati i tempi e quanto previsto dell’ordinanza del Sindaco emessa in data 27 agosto 2021 concernente le molestie olfattive.

«Ormai tutte le istituzioni – è scritto in conclusione – hanno preso in carico il problema e non lo possono più mollare ritornandolo al mittente».

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