Assisi Domani, buche e strade deteriorate, pesante eredità del passato

Assisi Domani, buche e strade deteriorate, pesante eredità del passato

Assisi Domani, buche e strade deteriorate, pesante eredità del passato

Ringraziamo i cittadini che con passione, sincerità e senso civico collaborano in maniera costruttiva con l’amministrazione comunale evidenziando problematiche e criticità di vario genere, compreso l’ammaloramento della viabilità comunale ed anche quelle opere che ad una prima osservazione potrebbero risultare effettivamente inopportune.

Ma ci sentiamo di ringraziare anche quanti – “scordando” di sapere che le strade che portano ad alcune frazioni come la SP 444 “Assisi-San Presto-Monte Mezzo”, la SP 249Assisi-Costa di Trex-Armenzano” ed altre, sono regionali o provinciali e non comunali – ci danno modo di ribadire gli sforzi fatti e quelli programmati.

In particolare, l’ammaloramento della viabilità nei pressi della stazione ferroviaria a Santa Maria degli Angeli è un problema complesso che viene da lontano e interessa non solo il manto stradale e ampi tratti della sua base ma anche i sottoservizi fognari. Un “regalo” delle precedenti amministrazioni, che aspetta da più di dieci anni, al quale l’amministrazione guidata dal Sindaco Stefania Proietti ha già deciso di porvi rimedio nell’ambito del Piano Strade 3 di prossima esecuzione.

Tuttavia, nell’attesa di quelle necessarie opere di riqualificazione – non potendo prescindere dal fatto che la segnaletica orizzontale (soprattutto nei punti “sensibili”) ha la funzione di “guida ottica”, che deve essere visibile sia di giorno che di notte, ed essendola volontà dell’Amministrazione quella di tutelare tutti i cittadini e in particolare la cosiddetta utenza debole, quali i pedoni ed i soggetti diversamente abili – si è proceduto nel frattempo al semplice ma fondamentale ed obbligatorio rifacimento delle cosiddette strisce ad opera dei Servizi Operativi del Comune, ai quali va il nostro sincero ringraziamento.

La particolare attenzione dell’amministrazione Proietti per l’intero territorio non si esaurisce, però, ai soli Piani Strade a carico del bilancio comunale (il 1° e il 2° già eseguiti e il 3° di prossima esecuzione, ecc.), ma si concretizza anche nel Piano Strade Anas che ha eccezionalmente assegnato ad Assisi – come illustrato in conferenza stampa e nel Consiglio comunale dello scorso mese di aprile – oltre 10 milioni di euro per la riqualificazione di molte altre strade del nostro Comune, la cui esecuzione avverrà in parte nell’anno corrente e per la restante parte nel corso del 2020: Santa Maria di Lignano, Madonna dei Tre Fossi, Sant’Anna, Porziano, La Concia, Costa di trex, Nottiano, Pieve San Nicolò, Strada POnte dei galli, Fosso di san Benedetto, Petrata, Metola, Ponte Grande, Beviglie, Capodacqua, San Damiano, S.P. 251 San Benedetto, Sottopasso dell’Ospedale ecc.

Ringraziamo ancora i cittadini che si fanno promotori di iniziative per la città e di attività di monitoraggio e controllo, accanto a quelle già previste dall’Ente, preziose per supportare scelte di investimento verso la protezione dell’ambiente, la gestione virtuosa della finanza pubblica, l’’offerta di servizi efficienti, con particolare attenzione ai più deboli e fragili.

 

3 Commenti

  1. Per prima cosa sarebbe corretto conoscere l’autore dell’articolo in questione, così tanto per educazione verso chi legge, in secondo luogo trovo poco chiaro lo specificare che alcune strade sono di competenza regionale o provinciale poi si ammette che l’ANAS ha assegnato eccezionalmente al nostro comune oltre 10 milioni di euro per la riqualificazione di dette strade. Fateci allora capire questi soldi non sono spendibili anche per le strade provinciali e regionali all’interno del nostro comune? Grazie.

  2. Avevo detto grazie….. ma evidentemente ve ne strafregate delle istanze dei cittadini. Arrivederci alle prossime votazioni.

  3. No Camillo non se ne fregano….Non sanno cosa risponderti che è anche peggio…tranquillo. Intanto ieri sera sono andate a casa amministrazioni che da 70 anni governavano in umbria..tra qualche mese toccherà alla Regione dopo 50 anni ed a seguire toccherà a questi signori che pensano di essere intoccabili…..loro pensano. Basta avere ancora un po’ di pazienza.

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