Piano strade, ci sono strade e strade? Scrive Claudia Travicelli

Evidentemente questo “Piano Strade” è stato gestito senza ascoltare o captare le vere esigenze dei tanti territori

 
Chiama o scrivi in redazione


Piano strade, ci sono strade e strade? Scrive Claudia Travicelli

Piano strade, ci sono strade e strade? Scrive Claudia Travicelli

Ci sarebbe piaciuto scrivere delle strade o della strada, che fu musa ispiratrice dell’immortale romanzo Jack Kerouac “On the road”, ma ci tocca discendere dalle auree e nobili cime della letteratura sino alle strade del nostro Comune, in particolar modo su quelle malandate della Frazione di Palazzo di Assisi.

A Palazzo ci sono tante strade che avrebbero bisogno di una nuova asfaltatura, dove i segni del tempo e dell’incuria, nonché di ripetuti scavi per impianti tecnologici, le hanno rese pericolose e difficilmente percorribili a piedi da persone anziane o disabili e con le auto, moto o biciclette. Problematiche per i portatori H, di cui tutti son pronti a riempirsi la bocca, per poi dimenticarsene un secondo dopo. La retorica, del resto, non è cosa nuova.

Fra le strade malandate, c’è via degli Olivi, una delle tante e non è la sola. I residenti di Via degli Olivi sono tra quelli più penalizzati e di certo i più inquieti per questa situazione, che non si ferma alle strade, ma anche all’incuria di quel “poco” verde presente. Come si può ben vedere dalla documentazione fotografica, sarebbe superfluo sottolineare le varie ferite inferte a questa strada, dove alcuni residenti, a loro cura e spese, hanno addirittura provveduto autonomamente a colmare delle pericolose buche con asfalto da rattoppo, quello che si trova in vendita a sacchetti. Materiale che chiaramente se non compattato con qualche strumento professionale, è soggetto a rapido deperimento, specialmente nel periodo freddo e piovoso come pare essere fin d’ora questo inverno.

I residenti di Via degli Olivi si sentono indignati nel vedersi esclusi ancora una volta, da “tanto” catrame abbondantemente dispensato in altre strade o stradine o in piccoli tratti di strade che sono percorse da pochi privilegiati, mentre altre strade del Comune percorse giornalmente oltre che dai comuni cittadini, anche da persone che potrebbero, solo se volessero … Evidentemente non interessa …

Poco tempo fa fu presentato dal Comune, con clamore e rumore il Piano Strade, che pareva essere la panacea di tutti i problemi strutturali di gran parte delle malandate strade dei centri minori del nostro vasto Comune, sembra però  che alla fine sia stato sparso e dispensato asfalto, causando molto scalpore, come detto troppo spesso a pochi.

Evidentemente questo “Piano Strade” è stato gestito senza ascoltare o captare le vere esigenze dei tanti territori e poi non basta ascoltare ma occorre anche avere le capacità per fare. Altrimenti è sempre la solita storia dei soldi sprecati (provenienti dal Governo Nazionale o da quello Regionale), letteralmente buttati, peculiarità costante di questa Amministrazione.

I disagi, come dicevamo, non si fermano solo alle strade, che poi non è solo Palazzo in via degli Olivi, potremmo ricordare via Agnano, via Gastone Biondi, via Del Rio di Mora, via Don Mariano Dionigi, via Matteo da Gualdo e tante altre, nonché tutta la zona di via Prestille che da anni attende anche l’illuminazione.

Sempre in via degli Olivi, altro problema è la scarsa e sporadica manutenzione del verde, due scampoli che sembrano siano stati spinti a forza durante le progettazioni delle varie lottizzazioni, nonché non aggiornate nella evoluzione delle stesse e di quelle che si sono aggiunte nei tempi, come se fossero isole in un Oceano … Un esempio su tutti e non è il solo e quel pezzo di verde che si è creato a confine tra via degli Olivi e la nuova lottizzazione, che oltre ad essere abbandonata a sé stessa, con luci non funzionanti ecc … per collegare le due zone occorre varcare a piedi una “selva oscura” che si è creata tra i due comparti.

Percorrerlo sì, ma chi ha problemi di disabilità o di inabilità, può avventurarsi tra fango ed erbacce, senza neanche una luce? Per non parlare di chi è in carrozzina o per i bimbi che vorrebbero giocarci, é  inutile riempirsi sempre la bocca, per poi puntualmente disinteressarsi completamente. Per ritornare da dove eravamo partiti, leggendo qua e là annunci per cammini e per tante chiazze bianche … su cui porre giustamente le dovute attenzioni, ricordiamo di adoperarsi anche per chi, pronti anche con una raccolta firme, attende da tempo risposte.

Forse ci sono Piani Strade e Piani Strade? Frazioni e Frazioni? Confini e Confini?

La cosa importante è il percorso. Non il fine.

(Chuck Palahniuk)

Claudia Maria Travicelli 

(Democratici e Popolari per Assisi)

Commenta per primo

Lascia un commento

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*